2019: un nuovo anno di atletica

01 Gennaio 2019

Al via la stagione dei Mondiali di Doha, con la Next Gen dei giovani pronta a farsi largo. Il calendario di tutti i principali eventi internazionali.


 

di Giorgio Cimbrico

2019, l’invasione di ultracorpi molto giovani, in certi casi appena al di là dell’età adolescenziale. È una nuova e sorprendente generazione quella che corre verso Doha, un Mondiale bollente nei pressi dello stadio Khalifa, molto fresco, pare, all’interno dell’impianto: chi ha gas-dollari da spendere può piegare il clima o, come capiterà per maratona e marcia, far della notte il giorno.

Gran parte di quel che capiterà ai 17esimi campionati mondiali, dal 27 settembre al 6 ottobre, e al lungo antefatto che li precederà è affidato a chi, nell’anno che si è appena spento, ha scalato le classifiche, si è affacciato tra i migliori di sempre, ha stupito per quella accentuata precocità che qualcuno ama definire mozartiana, ha dimostrato che la linfa verde può assumere toni cristallini, sino a spingersi nella dimensione del celestiale o del tecnicamente perfetto. Ed è abbastanza naturale che la prima citazione tocchi a Armand Duplantis che a 19 anni raggiunti meno di due mesi fa si è spinto a una quota, 6,05, che all’aperto è stata raggiunta da Maksim Tarasov, Dmitri Markov e Renaud Lavillenie. Più in alto, solo Sergei Bubka, 6,14. Tarasov raggiunse il suo vertice a 28 anni e mezzo, Markov a 26 e mezzo, Lavillenie vicino ai 29, Bubka avviato verso i 31.

Se “Mondo”, svedese di Louisiana, manterrà la tabella di marcia espressa nel 2018, possiede la forte chance di scalare 6,18. La progressione media nei tre anni di irresistibile ascesa del figlio di Greg (5,80 il record personale) autorizza a concedere qualche centimetro in più. Di 6,20 si favoleggiava a proposito di un Bubka in formato palestra, con elastico al posto dell’asticella. Il peso leggero euro-americano appartiene a quella dimensione: la perfetta parentesi aperta e chiusa a Berlino - 5,95, 6,00 e 6,05 - permette iperboli che possono esser catapultate nella realtà.

In una maldestra imitazione dell’omerico catalogo delle navi, non resta che farsi cullare dall’anno di nascita e dai nomi di coloro che hanno appena lasciato profondi segni e sono pronti a inciderne di più significativi. I “vecchi” sono venuti al mondo nel 1995, l’anno dei prodigiosi rimbalzi di Jonathan Edwards che, proprio in un Mondiale, offrì il magistero della sua tecnica e la brillantezza mercuriale della sua intelligenza.

1995: Abderrahman Samba, Zharnel Hughes, Steven Gardiner, Emmanuel Korir, Timothy Cheruiyot, Dina Asher-Smith; 1996 Christian Coleman, Reece Prescod, Karsten Warholm, Timur Morgunov, Eliza McCartney; 1997 Noah Lyles, Michael Norman, Akeem Bloomfield, Abdalelah Haroun, Rai Benjamin, Yomif Kejelcha, Elvira Herman, Habitam Alemu, Gudaf Tsegay; 1998 Salwa Eid Naser, Letesenbet Gidey, Juan Miguel Echevarria, Filippo Tortu; 1999 Armand Duplantis, Sydney McLaughlin, Alina Shukh; 2000 Jakob Ingebrigtsen, Selemon Barega, Stanley Waithaka Mburu, 2001 Jordan Diaz.

All’interno della vasta tribù è possibile rintracciare il secondo uomo ad esser sceso sotto i 47” nei 400hs, diversi sub 10” e sub 44” nei 100 e nei 400, una candidata a scendere sotto i 49”, un giovanotto che, trovando condizioni favorevoli, ha la facoltà di toccare il Capo Horn dei 9 metri, un ragazzino dal passo implacabile, capace di mettersi in testa due corone europee prima della maggiore età: non era mai capitato.

Lanciare a caso l’amo significa catturare Noah Lyles che ha saputo uguagliare Usain Bolt (quattro prestazioni sotto i 19.70 nell’arco di una stagione erano sino a pochi mesi fa patrimonio del Lampo e di nessun altro) e che, dopo aver prenotato con largo anticipo il titolo olimpico dei 200, sostiene di poter trasformarsi in interprete dei 100: la doppia botta - 9.89 e 9.88 – del 22 giugno a Des Moines è un robusto indizio.

Se Duplantis è nato in una famiglia che trepida per l’atletica e ne ha fatto una solida ragione di vita, non altrettanto è capitato a Selemon Barega. “Non erano entusiasti che io corressi, ma ora si sono ricreduti”, racconta il giovanotto che fra meno di tre settimane taglierà il traguardo dei 19 anni, protagonista, proprio come Armand, di un vertiginoso assalto ai vertici assoluti.

Dopo la meraviglia offerta la sera del Memorial Van Damme, Selemon, 12:43.02, è quarto di sempre sui 5000 dopo Kenenisa Bekele 12:37.35, Haile Gebrselassie 12:39.36 e Daniel Komen 12:39.74, tutti con prestazioni che rappresentano o hanno rappresentato il record del mondo. Non si correva così da tredici anni e nel 2018 nessuno era ancora sceso sotto i 13 minuti. A Bruxelles ci sono riusciti in otto, tre sotto i 12:50: Barega si è migliorato di 12” e ha abbassato di 4 secondi e mezzo il mondiale under 20. L’exploit è venuto in fondo a una stagione di luci e ombre per il formidabile ragazzo che aveva dato le prime prove di sé conquistando il tiolo mondiale under 20 a 16 anni e mezzo ed era finito quinto nel tumultuoso finale del Mondiale di Londra: secondo nei 3000 dei Mondiali indoor di Birmingham, non salito sul podio né a Tampere né ai campionati africani under 20. Ma ancora in possesso di buone munizioni che userà nell’anno che va ad aprirsi.

2019: GLI APPUNTAMENTI
6 gennaio: Campaccio Cross, IAAF Cross Country Permit Meeting, San Giorgio su Legnano
20 gennaio: Cross della Vallagarina, EA Cross Country Permit Race, Villa Lagarina
26 gennaio: IAAF World Indoor Tour, Boston (Stati Uniti)
27 gennaio: Cinque Mulini, IAAF Cross Country Permit Meeting, San Vittore Olona
2 febbraio: IAAF World Indoor Tour, Karlsruhe (Germania)
6 febbraio: IAAF World Indoor Tour, Torun (Polonia)
8 febbraio: IAAF World Indoor Tour, Madrid (Spagna)
16 febbraio: IAAF World Indoor Tour, Birmingham (Gran Bretagna)
20 febbraio: IAAF World Indoor Tour, Dusseldorf (Germania)
1-3 marzo: Campionati Europei indoor, Glasgow (Gran Bretagna)
9-10 marzo: Coppa Europa di lanci, Samorin (Slovacchia)
10 marzo: RomaOstia Half Marathon
30 marzo: Campionati Mondiali di corsa campestre, Aarhus (Danimarca)
7 aprile: Maratona Internazionale di Roma
7 aprile: Milano Marathon
27-28 aprile: Multistars, IAAF World Combined Events Challenge, Lana
3 maggio: IAAF Diamond League, Doha (Qatar)
11-12 maggio: IAAF World Relays, Yokohama (Giappone)
18 maggio: IAAF Diamond League, Shanghai (Cina)
19 maggio: Coppa Europa di marcia, Alytus (Lituania)
30 maggio: IAAF Diamond League, Stoccolma (Svezia)
6 giugno: Golden Gala Pietro Mennea, IAAF Diamond League, Roma
8 giugno: Campionati Mondiali di trail, Miranda do Corvo (Portogallo)
13 giugno: Bislett Games, IAAF Diamond League, Oslo (Norvegia)
16 giugno: IAAF Diamond League, Rabat (Marocco)
23-28 giugno: European Games, Minsk (Bielorussia)
30 giugno: Prefontaine Classic, IAAF Diamond League, Eugene (Stati Uniti)
5 luglio: Athletissima, IAAF Diamond League, Losanna (Svizzera)
6 luglio: Coppa Europa 10.000 metri, Londra (Gran Bretagna)
6-7 luglio: Campionati Europei a squadre di prove multiple
7 luglio: Campionati Europei di corsa in montagna, Zermatt (Svizzera)
8-13 luglio: Universiade, Napoli
11-14 luglio: Campionati Europei U23, Gavle (Svezia)
12 luglio: Herculis, IAAF Diamond League, Montecarlo (Monaco)
16 luglio: Meeting Città di Padova, EA Classic Meeting, Padova
18-21 luglio: Campionati Europei U20, Boras (Svezia)
20-21 luglio: Anniversary Games, IAAF Diamond League, Londra (Gran Bretagna)
21-27 luglio: Festival olimpico della gioventù europea (EYOF), Baku (Azerbaigian)
9-11 agosto: Campionati Europei a squadre, Bydgoszcz (Polonia)
18 agosto: IAAF Diamond League, Birmingham (Gran Bretagna)
24 agosto: IAAF Diamond League, Parigi (Francia)
27 agosto: Palio Città della Quercia, EA Premium Meeting, Rovereto
29 agosto: Weltklasse Zurich, IAAF Diamond League, Zurigo (Svizzera)
1° settembre: Campionati Mondiali 50 km di corsa, Brasov (Romania)
6 settembre: Memorial Van Damme, IAAF Diamond League, Bruxelles (Belgio)
8 settembre: Rieti Meeting, EA Premium Meeting
9-10 settembre: Europa-USA, Minsk (Bielorussia)
27 settembre-6 ottobre: Campionati Mondiali, Doha (Qatar)
26-27 ottobre: Campionati Mondiali 24 ore, Albi (Francia)
27 ottobre: Venicemarathon, Venezia
15 novembre: Campionati Mondiali di corsa in montagna, Villa La Angostura (Argentina)
16 novembre: Campionati Mondiali di lunghe distanze di corsa in montagna, Villa La Angostura (Argentina)
24 novembre: Firenze Marathon
8 dicembre: Campionati Europei di corsa campestre, Lisbona (Portogallo)

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