4x100 donne: ''Che gioia!''. Uomini: ''Peccato''

04 Ottobre 2019

Le staffettiste: "Abbiamo riscritto la storia, sempre creduto in noi stesse". Quartetto maschile da primato ma senza finale: "Colpiti dagli Stati Uniti all'ultimo cambio"


 

Le voci delle azzurre della staffetta 4x100: migliorato dopo undici anni il record italiano con 42.90 e centrata la finale mondiale. 

Johanelis Herrera: "C’è tantissima gioia siamo super felice e orgogliose di aver migliorato il record italiano. Siamo venute a Doha sognando questo record italiano e la qualificazione ai Giochi di Tokyo".

Gloria Hooper: "Abbiamo riscritto la storia! Io sono partita ‘a canna’ e sono arrivata velocissima. Ringraziamo anche le nostre compagne Zaynab Dosso e Alessia Pavese, che hanno fatto questo percorso insieme a noi"

Anna Bongiorni: "Abbiamo corso tutte 150 metri, perché oggi ci giocavamo tantissimo. Con questo record italiano abbiamo messo un bellissimo tassello per il prossimo anno. Siamo veramente felici, dopo una stagione tribolata un po’ per tutte c'è finalmente un’altra grandissima soddisfazione".

Irene Siragusa: "Abbiamo fatto fatica negli ultimi anni, ma abbiamo sempre creduto in noi stesse e questa è stata la nostra forza".

4x100 UOMINI DA RECORD - Primato italiano anche per la 4x100 uomini (38.11) ma non basta per l'accesso in finale. Le parole di Federico Cattaneo, Marcell Jacobs, Davide Manenti e Filippo Tortu: "Peccato, soddisfatti al 50% perché volevamo un posto tra i primi otto. Durante il cambio sono stato colpito dagli Stati Uniti", le parole di Tortu.  

Federico Cattaneo: “Siamo comunque contentissimi per il record ma questa assenza dalla finale ci rode. Penso di essere partito bene, davanti avevo Coleman che è partito come un treno imprendibile, ho fatto un buonissimo cambio con Marcell e sono molto felice di aver fatto parte di questa squadra”

Marcell Jacobs: “Sono soddisfatto di essere riuscito a fare una buona frazione. A essere sincero, prima di entrare in pista avevo un po’ di dubbi perché avevo un piccolo fastidio al bicipite ma sono entrato con tutta la grinta e la rabbia che avevo ancora dalla finale mancata dei 100. Siamo riusciti a creare un gruppo unito”.

Davide Manenti: “Da quando sono in azzurro è il migliore gruppo della staffetta. Sapevamo di poterlo fare il record, resta l’amaro in bocca per la finale”.

Filippo Tortu: “È una soddisfazione più bella del record dei 100 perché la condivido con altri sei ragazzi. Non ci dobbiamo dimenticare di Roberto Rigali, Fausto Desalu e Antonio Infantino, e del lavoro del professor Di Mulo. Naturalmente siamo contenti al 50%. Nell’ultimo cambio mi sono reso conto di essere stato colpito dagli Stati Uniti e dalle immagini che abbiamo visto sembra palese che siano fuori settore”.

GIANMARCO TAMBERI - “Non è andata come speravo, sapevo che sarei potuto incappare in qualche errore tecnico - le parole di Tamberi, oggi 2,27, ottavo - ci vuole un po’ di costanza in gara per trovare le sensazioni giuste. In qualificazione le cose sono andate via lisce e avevamo paura che in finale potesse non essere uguale. A 2,30 abbiamo capito dove lavorare ma era troppo tardi. Fare praticamente un debutto stagionale a un Mondiale non è facile: quindi arrivare ottavo non è male, ma si sperava in qualcosa di più. Si riparte subito per l’unica cosa per cui faccio atletica: le Olimpiadi. Non vedo l’ora che arrivi il giorno della mia rivincita”.

A cura di Nazareno Orlandi

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