Baldini alla Chief Youth Coach Academy

05 Settembre 2017

Il DT del settore giovanile e allo Sviluppo ha preso parte ad una sei giorni di formazione internazionale all'Accademia di Mainz (Germania)


 

"Chief Youth Coach Academy" per esplorare il presente e il futuro delle nuove generazioni dell'atletica europea. La DLV-Trainerakademie di Mainz (Germania), dal 27 agosto al 1° settembre, ha ospitato sei intense giornate dedicate alla formazione dei Direttori Tecnici nazionali giovanili del Vecchio Continente. Un'importante occasione di confronto a livello internazionale organizzata da IAAF, EA e DLV (la Federatletica tedesca) che per l'Italia ha visto la partecipazione del DT allo Sviluppo Stefano Baldini.

"E' stata un'esperienza molto interessante - spiega l'olimpionico azzurro di Atene 2004 - e ricca di spunti. Eravamo una ventina di DT under 18 al lavoro per 10-12 ore al giorno. Gli argomenti trattati hanno spaziato su diversi ambiti: dalla parte tecnica a quella psicologica, passando per fisiologia e genetica. Il focus era ovviamente sull'attività giovanile tra sviluppo e allenamento, con in primo piano le problematiche che spesso portano del drop out. Un fenomeno che ovviamente non riguarda solo la realtà italiana".

A coordinare i lavori sono stati Günter Lange (IAAF Senior Education Manager) e Wolfang Killing (Direttore DLV Academy Mainz). Tra i vari interventi in programma quelli dello statunitense Loren Seagrave (velocità) e dei tedeschi Herbert Czingon (asta), Elmo Neuberger (genetica), Pericles Simon (fisiologia), Scott Grace, Dietmar Chounard, Jorg Peter (psicologia) e Jurgen Bernhart (tecnico DLV Academy).

Che cosa porta a casa Stefano Baldini da questa esperienza? "Sono rimasto molto colpito dal livello di strutture come quella dell'Academy tedesca e dall'organizzazione sportiva del sistema scolastico che in pratica affianca e coinvolge in maniera crescente i giovani studenti dai 9 ai 18 anni. La Gran Bretagna, invece, investe molte risorse nell'atletizzazione degli under 15 con un sistema premiante meno legato ai risultati e più concentrato sulle abilità che si maturano nel corso del tempo. Si chiama Athletics 365 e prevede, come nel karate, una gradazione di livelli basata su dieci colori. La CYCA continua fino alla prossima estate con la presentazione del project work su cui ognuno di noi sta lavorando e che nel mio caso riguarderà il percorso di avvicinamento e costruzione della squadra azzurra per gli Europei U18 del 2018". E l'Italia dell'atletica? "Diversi colleghi di altri Paesi hanno apprezzato la capillarità della nostra attività giovanile su tutto il territorio e nel corso di tutto l'anno".

Da questo punto di vista quali sono i prossimi appuntamenti riservati ai giovani dell'atletica italiana? "In agosto una quarantina di atleti del comparto endurance (mezzofondo e marcia, ndr) si sono allenati in altura a Sestriere. Dal 31 ottobre al 4 novembre a Grosseto organizzeremo il consueto raduno abbinato alla conferenza di programmazione dell'attività degli under 20 proiettati sugli Europei U18 di Gyor (Ungheria, 5-8 luglio) e sui Mondiali U20 di Tampere (Finlandia, 10-15 luglio). Contiamo di coinvolgere un centinaio tra allievi e juniores con i rispettivi tecnici".

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