Benjamin e Norman: giro di pista infuocato!

09 Giugno 2018

Nelle finali NCAA, esplodono i ventenni della University of Southern California: 47.02 sui 400hs di Rai Benjamin, secondo crono mondiale di sempre, e 43.61 sulla distanza piana di Michael Norman, sesto alltime


 

di Giorgio Cimbrico

Se per i Trojans di Usc, University of Southern California, i giorni olimpici e barcellonesi di Quincy Watts furono gloriosi e indimenticabili, ora è venuto il tempo di Rai Benjamin e di Michael Norman che hanno preso d’assalto la pista di Hayward Field, Eugene, e hanno dato ai campionati Ncaa una dimensione tra lo storico e lo stellare.

Tredici passi da un capo all’altro per Rai, nato a New York meno di 21 anni (luglio ’97), atleta di Antigua e Barbuda, per eguagliare in 47.02 il quarto e ultimo record mondiale di Edwin Moses, diventare il secondo di tutti i tempi al fianco dell’uomo dell’Ohio, collocarsi a 24 centesimi dall’unico ad esser sceso sotto la barriera dei 47 secondi, Kevin Young. Progresso violentissimo: aveva 48.33 l’anno scorso ancora a Eugene, secondo ai campionati Ncaa. Al primo assaggio, ragazzino, aveva corso la distanza in 52.21. La prestazione è il nuovo record della Ncaa, su suolo americano e del Commonwealth. L’appartenenza di Rai al piccolo stato caribico non ha permesso la ratifica del record mondiale indoor della 4x400 ottenuto quest’inverno da Usc. Sui piani ha 44.72.

VIDEO | EUGENE: RAI BENJAMIN 47.02 NEI 400HS ALLE NCAA FINALS 2018

“Caryl Smith Gilbert, la mia coach, mi aveva detto: a Eugene pioverà, ma non devi preoccuparti, devi solo fidarti della tua condizione. Corri come sai e non avrai problemi. Credo di averle dato retta”. Sulla pista di Hayward Field, piccole pozzanghere, lasciate alle spalle senza problemi.

La gara del Golden Gala, il primo testa a testa di stagione tra Abderrahman Samba e Karsten Warholm (47.48 l’atleta del Qatar, 47.82 il norvegese) aveva testimoniato del rinascimento di una distanza nobile che aveva a lungo languito. L’exploit di Benjamin, cresciuto a Mount Vernon, N. Y. e trasferito in California, fa avvertire qualcosa di più: segni di pericolo per l’intangibile 46.78 che tiene da oltre un quarto di secolo.

VIDEO | MICHAEL NORMAN 43.61 SUI 400 METRI A EUGENE

Venticinque minuti dopo, Michael Norman, più giovane di qualche mese (20 anni nel dicembre scorso), 44.52 (record mondiale indoor quest’inverno), ha vinto la resistenza dei giamaicani della Houston University, Akeen Bloomfield e Nathon Allen, ed è diventato il sesto di tutti i tempi in 43.61: davanti, solo quattro campioni olimpici (Wayde van Niekerk, Michael Johnson, Jeremy Wariner e Quincy Watts) e chi (Butch Reynolds) diede una spaventosa scossa al record messicano di Lee Evans. Come per Benjamin, si tratta di un nuovo record per la National Collegiate Athletic Association. “Controlla la gara, non fare sparate, mi ha detto Caryl (che allena sia Rai che Michael) e vedrai che ne uscirà qualcosa di buono. Mi pare di averle obbedito”. Bloomfield è stato l’ultimo a cedere al finale di Norman e con 43.94 ha sfiorato di un centesimo il record giamaicano di Rusheen McDonald. Allen è finito terzo in 44.13.

La giornata di fuoco dei Trojans non si è esaurita qui. Sia Rai che Michael hanno dato una sostanziosa mano alla staffetta del miglio che ha chiuso in 2.59.00 con parziali da brivido forniti dalle due nuove stelle sorgenti: 43.52 Benjamin, 43.62 Norman.

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File allegati:
- RISULTATI/Results

Michael Norman (foto Lee/IAAF)


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