Castiglione: Lingua allunga a 74,67

13 Maggio 2018

Il martellista azzurro migliora il primato stagionale nel meeting toscano, secondo Falloni con 73,37. Lo junior Barontini al personale sugli 800 metri (1:47.88).


 

di Luca Cassai

Anche quest’anno il Meeting internazionale di Castiglione della Pescaia (Grosseto) vede protagonisti i lanciatori. Sulla pedana del martello l’azzurro Marco Lingua incrementa la sua migliore prestazione italiana dell’anno con 74,67 al quinto turno, aggiungendo così cinque centimetri al 74,62 che gli ha consentito di vincere il tricolore invernale nel mese di febbraio. Per il vulcanico piemontese dell’asd Marco Lingua 4ever, 40 anni da compiere il 4 giugno e decimo ai Mondiali di Londra, è una conferma dello standard di iscrizione agli Europei di Berlino (6-12 agosto), fissato a 74,50, con altri due lanci oltre questa soglia: 74,66 al terzo tentativo e 74,59 al quarto. Nella riunione inaugurale del Progetto Meeting 2018, secondo posto del romano Simone Falloni (Aeronautica) con 73,37. Il discobolo Hannes Kirchler (Carabinieri) avvicina i 60 metri con 59,52, tre giorni dopo il 63,03 di Tarquinia, davanti al 57,34 del 21enne Giulio Anesa (Fiamme Gialle), mentre il pesista Sebastiano Bianchetti (Fiamme Oro) realizza il suo miglior lancio stagionale con 19,29. Giovani azzurri in evidenza nel mezzofondo: sugli 800 metri il 19enne Simone Barontini (Sef Stamura Ancona) si migliora di quasi un secondo con 1:47.88, alle spalle del bosniaco Abedin Mujezinovic (1:47.65), e diventa il settimo under 20 italiano di sempre con il miglior crono per uno junior nell’ultimo decennio a livello nazionale. Tra le donne la coetanea Gaia Sabbatini (Atl. Gran Sasso Teramo) fa valere il suo finale per imporsi nei 1500 in 4:22.50. Nell’alto il campione italiano indoor Stefano Sottile (Fiamme Azzurre) eguaglia il personale all’aperto: 2,20 alla terza prova per il ventenne piemontese. L’ugandese Albert Chemutai (Toscana Atl. Futura), finalista mondiale dei 3000 siepi, parte con il ruolo di pacemaker ma poi si aggiudica la gara in 8:34.81.

Si conferma la tradizione del martello a Castiglione della Pescaia, nell’impianto di Casa Mora. Per il quinto anno consecutivo il vincitore della gara è Marco Lingua che mette a segno tre lanci quasi identici: 71,08-N-74,66-74,59-74,67-71,99. Decisamente meglio rispetto all’esordio in questa seconda parte di stagione, aperta con 72,22 nello scorso weekend a Torino. “Non sono ancora in forma - spiega l’azzurro - perché sto continuando la fase di carico in allenamento. Ma oggi ho piazzato tre buoni lanci e il meglio deve venire”. A portarsi subito in testa era stato Simone Falloni (Aeronautica), davanti fino alla terza prova, con questa serie: 72,54-73,37-72,17-69,63-72,18-N.

VIDEO | MARCO LINGUA 74,67 NEL MARTELLO A CASTIGLIONE DELLA PESCAIA

Tornano in azione i discoboli e il carabiniere Hannes Kirchler piazza due lanci sopra i 59 metri: quello di avvio a 59,24 per migliorarsi con il quinto (59,52), mentre la promessa Giulio Anesa (Fiamme Gialle) coglie il suo terzo risultato di sempre con 57,34, a poco più di un metro dallo stagionale di 58,64 a Tarquinia e sulla stessa pedana dove nella scorsa edizione ha centrato il personale (59,98). Al terzo posto il non ancora ventenne Alessio Mannucci (Atl. Livorno) con 52,72. Nella gara femminile, sfida molto combattuta anche se condizionata dal vento alle spalle, ma Valentina Aniballi (Esercito) con 53,95 si conferma davanti alle altre azzurre: Giada Andreutti (Atl. Malignani Libertas Udine, 53,72), Stefania Strumillo (Atletica 2005, 53,25) e Natalina Capoferri (Atl. Brescia 1950 Ispa Group, 53,17). Cinque lanci sopra i 19 metri per il pesista Sebastiano Bianchetti (Fiamme Oro) che arriva al suo miglior risultato del 2018 con 19,29 mentre al femminile 15,55 della junior Sydney Giampietro (Fiamme Gialle).

Anche fuori dalla sua Ancona, dove ha conquistato gli ultimi due titoli assoluti indoor sugli 800 metri, Simone Barontini va forte. E stavolta più che mai, perché il 19enne della Sef Stamura con 1:47.88 demolisce il record personale, a quasi due anni dal primato allievi di 1:48.76 a Jesolo. Un risultato che si inserisce ai piani alti delle liste nazionali alltime di categoria, in settima posizione. Era dal 2008 che uno junior italiano non correva così, dal crono di 1:47.52 ottenuto da Giordano Benedetti in quella stagione. Oggi il giovane marchigiano, bronzo europeo under 18 sulla distanza, finisce secondo nella gara vinta dal bosniaco Abedin Mujezinovic (1:47.65) con il terzo posto di Enrico Brazzale (Atl. Vicentina) che toglie quasi due secondi al proprio limite in 1:48.47.

VIDEO | CASTIGLIONE MEETING: SIMONE BARONTINI 1:47.88 SUGLI 800 METRI

Un’altra azzurrina del mezzofondo, Gaia Sabbatini (Atl. Gran Sasso Teramo), si aggiudica il successo nei 1500 femminili con una volata in 4:22.50 davanti alla campionessa italiana di cross Martina Merlo (Aeronautica), scesa a 4:23.90. Poi la burundese Cavaline Nahimana (Freezone, 4:24.27) e la tricolore promesse indoor Chiara Ferdani (Atl. Spezia Duferco, 4:24.56) con il quinto posto della junior Elisa Palmero (Atl. Pinerolo) che si migliora in 4:25.85. Nei 3000 siepi assolo dell’ugandese Albert Chemutai (Toscana Atl. Futura), 8:34.81 una settimana dopo il personale di 8:18.80 nella Diamond League di Doha, e quinto posto del 21enne Simone Colombini (La Fratellanza 1874 Modena) in 8.51.21 con il terzo crono in carriera.

VIDEO | GAIA SABBATINI VINCE I 1500 A CASTIGLIONE IN 4:22.50

Sul rettilineo uno sprint controvento per la tricolore assoluta dei 100 metri Irene Siragusa (Esercito) che corre in 11.90 (-1.6), anche oggi con la coscia sinistra incerottata come nello scorso weekend ai Societari di Campi Bisenzio per un recente infortunio muscolare. Dopo il sole di inizio pomeriggio, si copre il cielo e si alza una brezza che non aiuta neppure i saltatori in alto: in ogni caso Stefano Sottile (Fiamme Azzurre), campione mondiale under 18 nel 2015, supera 2,20 al terzo e ultimo tentativo prima di tre assalti senza successo a 2,26.

VIDEO | STEFANO SOTTILE SALTA 2,20 NELL'ALTO A CASTIGLIONE DELLA PESCAIA

Nel martello femminile la ventenne Lucia Prinetti (Fiamme Gialle) spedisce l’attrezzo a 62,34 per la seconda prestazione in carriera, a meno di un metro dal 63,16 ottenuto in febbraio a Livorno. Alle sue spalle la 21enne Vittoria Maria Galgani (Atl. Firenze Marathon) con 56,90 arriva a un soffio dal personale, invece lo raggiunge Serena Argenti (Bracco Atletica) portandolo a 56,86. Il primo 400 della stagione di Francesco Cappellin (Aeronautica) vale 47.74, mentre il compagno di club Jacques Riparelli prevale nella finale dei 100 metri in 10.87 (-1.0) dopo aver corso la batteria in 10.78 (-0.6).

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Simone Barontini e Gaia Sabbatini in azione (foto Bruschettini)


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