Cheptegei, missione mondiale a Gdynia

12 Ottobre 2020

Sabato i Mondiali di mezza maratona in Polonia: l’ugandese, recordman su 5000 e 10.000, contro il resto del mondo. Tra le donne rinuncia Sifan Hassan. Dieci gli azzurri - aggiornato 13 ottobre

 

di Marco Buccellato

AGGIORNAMENTO MARTEDÌ 13 OTTOBRE, ORE 16:30 - Sifan Hassan non parteciperà ai Mondiali di mezza a Gdynia. L'olandese, contrariamente a quanto previsto in precedenza, ha annunciato oggi di aver terminato la propria stagione. Nel suo 2020 ha gareggiato quattro volte, ritirandosi all'esordio sui 5000 a Montecarlo, stabilendo il record del mondo sull'ora di corsa a Bruxelles, poi il successo sui 5000 di Ostrava e migliorando il primato europeo dei 10000 sabato scorso a Hengelo in 29:36.67, prima atleta di nazionalità europea a scendere sotto i trenta minuti e in condizioni impossibili per la pioggia incessante. 

L'ugandese Joshua Cheptegei è la star della 24esima edizione dei Campionati mondiali di mezza maratona, in calendario sabato 17 ottobre a Gdynia, in Polonia, paese che ospita per la prima volta la massima rassegna iridata di corsa su strada, inizialmente programmata per il 29 marzo e poi posposta a causa della pandemia che ha stravolto il calendario sportivo internazionale. Cheptegei è reduce dall'impresa di Valencia, dove ha portato il record del mondo dei 10000 metri a 26:11.00, centrando lo straordinario bis dopo il primato sui 5000 stabilito a Montecarlo in 12:35.36. Una stagione, per l'ugandese, caratterizzata da tre gare e altrettanti primati mondiali, contando anche quello sui 5 km sempre a Montecarlo, in febbraio, in 12:51. Per Cheptegei il mondiale di sabato rappresenta l'esordio sulla distanza di mezza maratona. Va alla ricerca dell'oro per detenere il terzo titolo mondiale in contemporanea dopo quelli su 10000 metri e cross.

In una stagione sui generis, con tentativi mirati di primato, spesso andati a buon fine, l'occhio va ai limiti mondiali sulla distanza, detenuti dal keniano Geoffrey Kipsang Kamworor in 58:01 e dalla etiope Ababel Yeshaneh, quest'anno capace di correre in 1h04:31 a Ras Al Khaimah, pur se nella mezza maratona "woman only" il record è stato portato un mese e mezzo fa a Praga a 1h05:34 dalla keniana Peres Jepchirchir. Proprio da Kamworor riparte il tema del titolo iridato. Il keniano ha vinto le ultime tre edizioni, ma ha rinunciato alla selezione per Gdynia, lasciando nel cassetto le ambizioni da poker, tuttavia insufficienti per pareggiare i cinque titoli mondiali dell'eritreo Zersenay Tadese. In campo femminile, sono tre le atlete ad aver vinto per tre volte la manifestazione, la keniana Tegla Loroupe, la britannica Paula Radcliffe e l'olandese di origini keniane Lornah Kiplagat. I primati della manifestazione appartengono proprio a Tadese (58:59 a Udine nel 2007), e alla etiope Netsanet Gudeta, che nell'edizione 2018 vinse con l'allora primato mondiale "woman only" di 1h06:11. Occhio anche alle migliori prestazioni ottenute, al mondiale, da atleti di nazionalità europea. Ritroviamo Lornah Kiplagat (1h06:25 a Udine 2007) e c'è anche Mo Farah (59:59 a Cardiff nel 2016). 

I FAVORITI PER L'ORO UOMINI - Iscritti 157 uomini e 126 donne, in rappresentanza di 62 paesi. Un grandissimo risultato, in considerazione del momento, con al via nomi di grande qualità. Partenza sabato alle 12.30. Con Cheptegei, l'Uganda è da podio anche col fenomeno 20enne Jacob Kiplimo, ma tutta l'Africa presenta grossi calibri. Il Kenya, pur senza Kamworor, presenta il quinto performer di sempre Kibiwott Kandie e un poker di specialisti quali Barsoton, Ngeno, Kimeli e Gachaga. L'Etiopia, all'oro individuale solo con Haile Gebrselassie nel 2001, punta soprattutto al bis dell'oro a squadre centrato due anni fa, forte di nomi quali Adola, Walelegn e Belihu. Dagli altri paesi, solida selezione per il Bahrain bronzo a squadre 2018, con Balew e l'argento individuale in carica Abraham Cheroben, una Svizzera che guarda a un ottimo piazzamento con Wanders e Abraham, e la Turchia con i soliti Kaya, Ozbilen e Arikan. Il Team Italia mette in campo il primatista di maratona Eyob Ghebrehiwet Faniel, Stefano La Rosa, Pietro Riva, Nekagenet Crippa e Daniele D'Onofrio. Medagliere: domina il Kenya, con tredici medaglie d'oro individuali e quindici a squadre.

LE FAVORITE PER L'ORO DONNE - Sabato alle 11 sarà battaglia: è annunciata la presenza delle due primatiste mondiali (woman only e non), l'etiope Ababel Yeshaneh e la keniana Peres Jepchirchir, e della ex-primatista Joyciline Jepkosgei (Kenya). L'impatto della concorrenza Made in Europe potrebbe essere più efficace, al femminile, per la presenza dell'israeliana Lonah Salpeter. Team Italia con l'altro nome da primato nazionale nella maratona, Valeria Straneo, selezionata con Giovanna Epis, Maria Chiara Cascavilla, Elisa Stefani e Federica Sugamiele. Medagliere: Etiopia (due) e Kenya (quattro) si sono spartite le ultime sei edizioni, dopo il tris "orange" di Lornah Kiplagat. Anche tra le donne il medagliere è capeggiato dalle ragazze keniane, con sette titoli individuali e dieci a squadre.

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