Consiglio, ancora uno stop su Roma 2024

20 Luglio 2021

Come già accaduto una settimana fa, l'assenza di sette consiglieri impedisce di deliberare la costituzione della nuova Fondazione per l'organizzazione degli Europei. Il Presidente Mei: ''Valuterò ogni azione con la dovuta urgenza''.

 
Ll Consiglio Federale tenutosi oggi si è celebrato di nuovo con l'assenza dei medesimi 7 Consiglieri, che si dichiarano aderenti ad "Insieme per l’Atletica". Questa seconda assenza consecutiva ha inevitabilmente comportato il non raggiungimento del numero minimo necessario per deliberare sul punto della costituzione di una nuova Fondazione per l'organizzazione dei campionati europei di Roma 2024, necessaria per rispettare il contratto con EA e condividere la governance con tutti gli enti coinvolti.  Sono stati addotti motivi formali relativi alla convocazione con procedura d'urgenza, (facilmente comprensibile a pochi giorni dalla partenza per Tokyo e visto il termine al 30 luglio fissato per iscritto dalla European Athletics) e ulteriori motivazioni quali la mancanza di un parere legale "pro veritate", ed è stata inoltre manifestata la volontà di non concedere al Presidente la delega agli adempimenti conseguenti;  ai consiglieri presenti non è rimasto altro che prendere atto dell'assenza e censurare la condotta degli assenti. E' stato precisato anche che l'ordine del giorno della convocazione per il Consiglio odierno era identico a quello convocato per il 14 luglio con avviso fatto pervenire il 9 luglio e dunque tutti i Consiglieri erano a conoscenza degli argomenti da trattare.

Al verbale è stata allegata la comunicazione che il giorno 16 luglio, il Dott. Alfio Giomi, seppur formalmente dimissionario, ha fatto pervenire per conto della Fondazione da lui presieduta.  Il Presidente Mei dichiara: "Non comprendo questo atteggiamento, sicuramente non riferibile alla critica politica giacché, a leggere taluni comunicati, la maggioranza del Consiglio non sarebbe con me. Dalla lettera che abbiamo ricevuto stamattina, emergono però i reali contorni della vicenda riferibile alla solita difficoltà a modificare lo status quo ante, anche se formalizzato  ad appena 36 ore dalle elezioni. Ovviamente non si può pretendere che la Federazione non gestisca, come da mandato e come da convenzione con la EA, l'organizzazione degli Europei per far spazio ad una Fondazione che, per quanto ci risulta, dovrebbe essere presieduta unicamente da una governance condivisa e in cui la federazione sia presente in modo operativo. Non consentirò a nessuno di far perdere all'Italia e alla Federazione l'opportunità degli Europei di Atletica di Roma 2024 per interessi relativi ai propri incarichi e pertanto valuterò ogni azione con la dovuta urgenza. Ognuno è ovviamente legittimato ad avere la propria opinione ma, come me, anche i Consiglieri eletti soggiacciono a precisi obblighi, compreso quello di esprimere ogni diversa visione nella sede dedicata, cioè il Consiglio Federale. Sono sicuro che la nuova Fondazione otterrà, a differenza di quella Presieduta dal Dott. Giomi, la partecipazione di tutte le Istituzioni coinvolte".

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