EuroU20, altri tre finalisti nella seconda mattina

16 Luglio 2021

A Tallinn promossi la martellista Mori (con 63,51, seconda misura in carriera), la saltatrice in alto Pieroni, l’astista Oliveri. En plein nei 110hs-100hs, cinque in semifinale

 

di Luca Cassai

Altri tre azzurri promossi in finale, nella mattina della seconda giornata agli Europei under 20 di Tallinn. Nel martello avanti con sicurezza Rachele Mori che lancia a 63,51 staccando il pass diretto, al terzo posto della gara e con la seconda prestazione in carriera. Sulla pedana dell’alto Idea Pieroni torna a quota 1,84 che vale il primato stagionale oltre che l’ingresso tra le migliori dodici, mentre nell’asta supera la qualificazione Matteo Oliveri con un salto a 5,10. Nei turni eliminatori va in semifinale negli 800 metri Francesco Pernici, secondo in batteria con una prova combattiva in 1:50.21. En plein sugli ostacoli alti: nei 110hs accedono al round intermedio Riccardo Berrino, con il personale di 13.94 (+1.5), Samuele Maffezzoni in 14.05 (+0.5) e Lorenzo Simonelli, che riesce a evitare una caduta per chiudere in 14.09 (+0.6), invece nei 100hs si migliora Giorgia Marcomin con 13.75 (+1.9), stesso tempo di Veronica Besana, 13.75 (+3.1). Sui 400 ostacoli prosegue la corsa di Angelica Ghergo (59.52), al maschile quella di Emanuele Santoro (52.86) e Riccardo Ganz (53.19). Attesi 22 atleti italiani nel pomeriggio della capitale estone, con 8 finalisti: Matteo Melluzzo nei 100 metri (ore 16.10 italiane) e Lorenzo Benati nei 400 alle 17.45, insieme a Greta Brugnolo nel triplo, Benedetta Benedetti nel disco, Lorenzo Cagliero nel lungo, Alexandra Almici nei 400, Nicolò Gallo sui 5000 e Davide Costa nel martello.

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MORI, CHE MARTELLATA - Gran lancio di prima mattina per Rachele Mori. L’azzurra entra subito nella finale del martello, senza dover attendere i risultati dell’altro gruppo: qualificazione diretta con 63,51 al secondo tentativo e quindi oltre i 63 metri richiesti, dopo un approccio iniziale a 61,31. È la seconda prestazione personale della 18enne livornese, che ha fatto meglio solo con il record italiano under 20 dell’anno scorso (65,03 quando era ancora allieva), e la terza del turno eliminatorio, alle spalle dell’imprendibile finlandese Kosonen (68,75) e della francese Loga (64,88). “Tanta fiducia per la finale di domani - racconta - e sto tornando al massimo, nonostante un periodo di stop in questa stagione”. La sua è una famiglia di sportivi: lo zio Fabrizio ex campione mondiale dei 400 ostacoli, il fratello Federico azzurro del rugby. Lascia invece l’amaro in bocca il tredicesimo posto di Emily Conte: gara in crescendo per la veneta, con 57,44 e 57,69 prima di allungare a 58,94 che però non basta. Appena ventidue centimetri separano l’azzurra dalla finale.


PIERONI, BUONA IDEA - Il miglior salto della stagione per Idea Pieroni vale la finale europea nell’alto. Si riporta a 1,84 la giovane toscana e supera una qualificazione impegnativa, con ben 34 atlete al via. Nelle indoor dell’anno scorso era decollata fino a 1,90, senza più tornare su quelle misure: “Oggi per me è stata la gara più difficile a livello mentale - spiega la 18enne lucchese - ma adesso mi dà tanta consapevolezza. In finale voglio aggiungere i centimetri che mi mancano, e che ho nelle gambe da tanto tempo”. Peccato per Rebecca Mihalescul, con un percorso netto fino a 1,78 prima di tre errori decisivi a 1,81 per la campionessa italiana di categoria, cresciuta quest’anno con 1,84. L’altra azzurra Francesca Maurino salta 1,70 alla seconda prova, poi sbaglia a 1,74.


ASTA, OLIVERI IN FINALE - A segno Matteo Oliveri. L’astista ligure si guadagna un posto tra i migliori saltando 5,10 al secondo tentativo, soltanto cinque centimetri in meno del personale, anche se a conti fatti sarebbe bastato anche il precedente 5,00 valicato alla prima prova. Tre nulli invece alla misura di ingresso di 4,80 per l’allievo Federico Bonanni che avrebbe certamente voluto festeggiare in modo diverso il 17esimo compleanno, ma nella prossima edizione potrà esserci ancora, vista la giovane età.

EN PLEIN SUGLI OSTACOLI ALTI - Tutti avanti gli ostacolisti nel primo round, anche se con qualche brivido. Al maschile il migliore è Riccardo Berrino: 13.94 (+1.5) e un centesimo tolto al proprio limite dal savonese. È quarto al traguardo come gli altri azzurri dei 110hs, anche Samuele Maffezzoni che corre in 14.05 (+0.5). Rischia grosso Lorenzo Simonelli, perché alla sua destra cade il ceco Oberndorfer e il campione italiano si sbilancia, colpisce in pieno la quinta barriera ma rimane in piedi e alla fine chiude in 14.09 (+0.6). Stesso crono e stesso piazzamento (il quarto) nei 100hs: per Giorgia Marcomin c’è il record personale abbassato di nove centesimi con 13.75 (+1.9) mentre Veronica Besana trova una folata di vento a +3.1 e dopo una buona partenza perde la giusta cadenza nella parte conclusiva della gara, ma stacca comunque il biglietto per la semifinale. È ancora una calda giornata allo stadio Kadriorg, anche se con cielo a tratti velato e circa 29 gradi di temperatura.

400HS, SEMIFINALI PER TRE - Conquista il pass diretto nei 400 ostacoli Angelica Ghergo, seconda in batteria con 59.52 e così la marchigiana potrà tornare in pista per la semifinale. Niente da fare per la vicentina Mariasole Muraro, prima delle escluse con 1:01.08, e per l’allieva piemontese Ludovica Cavo (1:01.22). Al maschile passano il turno Emanuele Santoro, 52.86 con il record personale ritoccato di undici centesimi dal partenopeo grazie a un’ottima chiusura di gara, e il trevigiano Riccardo Ganz, che avvicina il suo primato in 53.19, mentre viene eliminato il campione tricolore Massimo Avitabile, 55.24.

MEZZOFONDO - Passa il turno Francesco Pernici sugli 800 metri. Nell’ultima batteria, il 18enne bresciano corre con personalità: in testa fin dall’inizio per tenere vivace il ritmo, poi difende il secondo posto sul filo di lana dalla rimonta degli avversari, nel convulso arrivo in volata. Davanti c’è il britannico Howells (1:49.72), poi l’azzurro in 1:50.21 a pari merito con il francese Anselmini, qualificandosi per la semifinale. Tanta gioventù in pista, per fare un’esperienza importante soprattutto in prospettiva futura: l’allievo Giovanni Lazzaro è sesto in 1:56.29 nella propria gara, dopo aver condotto il gruppo nel primo giro. E al femminile, sui 1500 metri, in pista due atlete classe 2004: decima nella sua batteria Matilde Prati con 4:32.62, undicesima Arianna Algeri in 4:32.37.

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