EuroU23: seconda giornata, ancora 6 finalisti

14 Luglio 2017

A Bydgoszcz passano il turno la martellista Fantini, l'altista Furlani, nell'asta Capello e Colella, l'ostacolista Poccia e sui 1500 la mezzofondista Aprile


 

di Alessio Giovannini

Altri sei azzurri si aggiungono all'elenco dei finalisti dei Campionati Europei under 23 di Bydgoszcz (Polonia). Nella sessione mattutina della seconda giornata conquistano la promozione la martellista Sara Fantini (67,55), l'altista Erika Furlani (1,79), Simone Poccia nei 110hs (13.89/-0.5 primato personale), gli astisti Matteo Capello e Luigi "Gino" Colella (entrambi a quota 5,25) e Giulia Aprile nei 1500 (4:22.57). Raggiungono, invece, la semifinale le tre ostacoliste dei 400hs Ayomide Folorunso (57.43, secondo tempo di giornata), Rebecca Sartori (58.12) e Valentina Cavalleri (58.73), imitate da Luminosa Bogliolo nei 100hs (13.52/+0.5).

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FOTO delle GARE (di Giancarlo Colombo/FIDAL)

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IL RACCONTO della SECONDA GIORNATA (sessione mattutina)

Asta uomini (qualificazione) - I dodici finalisti - compresi i due azzurri - vengono reclutati tutti a quota 5,25. Molto sicuro il torinese Matteo Capello che si concede solo due salti a 5,15 e 5,25, arrivando ad appena cinque centimetri dal personale all'aperto stabilito proprio a Bydgoszcz in occasione della finale dei Mondiali U20 del 2016. Il ventenne astista a livello indoor ha già fatto di meglio: 5,40 ad Ancona. L'italo-americano di origine pugliese Luigi "Gino" Colella aggiunge un'altra finale in maglia azzurra al suo curriculum giovanile. Per lui 5,25 arriva dopo cinque salti in quattro step della progressione con un unico errore proprio alla misura decisiva per la qualificazione. Li rivedremo in azione domenica alle 17.40.

Eptathlon/lungo - Ricominciano dalla pedana del lungo le fatiche delle eptatlete con il miglior salto ottenuto dalla tedesca Celina Leffler 6,38 (+0.3), due centimetri meglio della leader svizzera Caroline Agnou (6,36/+0.3). In casa Italia: 5,57 (+0.1, 720 punti) per Lucia Quaglieri, 5,49 (+0.1, 697) per Sveva Gerevini e 5,34 (+0.7, 654) per Federica Palumbo.

400hs uomini (batterie) - Oggi pomeriggio è atteso al via anche della semifinale dei 400 metri. Intanto stamattina il norvegese Karsten Warholm si cimenta anche sul giro di pista con barriere e va puntualmente a segno in 50.88, quarto tempo delle batterie che vedono in testa il francese Ludvy Vaillant (50.38). Niente da fare per l'azzurro Matteo Beria: il 53.16 dell'ostacolista veneto (PB 51.47) è soltanto il 23esimo tempo del primo turno.

400hs donne (batterie) - Ayomide Folorunso ritrova i suoi 400hs. E' la prima gara dell'azzurra dopo il mese di stop per infortunio e probabilmente c'è ancora qualcosa da mettere a punto. Senza contare che stamattina l'anello è spazzato da continue folate di vento che rappresentano un ostacolo in più per tutte le atlete al via. La ventenne delle Fiamme Oro pasticcia un po' sulle barriere, ma questo non le impedisce di aggiudicarsi comunque la sua batteria in 57.48, secondo crono della giornata. Bene anche la veneta Rebecca Sartori leader del suo round in 58.12, ad appena un centesimo dal personal best. In semifinale (domani alle 15:48) ci sarà pure l'altoatesina figlia d'arte Valentina Cavalleri, terza in 58.73 nella batteria della belga Margo Van Puyvelde (57.27, la più veloce del primo turno).

1500m donne (batterie) - A Giulia Aprile è toccata in sorte la seconda batteria del fenomeno Konstanze Klosterhalfen. La giovane tedesca - superfavorita a Bydgoszcz - ha un altro passo, fa presto il vuoto sul resto della compagnia e chiude in netto vantaggio in 4:13.07. Alla siciliana trapiantata in Toscana non resta che provare a rimanere incollata al treno della qualificazione. L'azzurra ci riesce, è settima in 4:22.57 e domenica alle 17:05 tornerà in pista per la finale.

Alto donne (qualificazione) - Due salti di pura formalità per Erika Furlani. La tricolore assoluta sbriga con il minimo sforzo la facile qualificazione (1,75 e 1,79 alla prima) e poi si rimette la tuta azzurra e lo zainetto in spalla. Domenica alle 16.10, la finale sarà un'altra storia.

110hs (batterie) - Si fa subito sul serio: per chi va sui blocchi l'obiettivo di stamattina è conquistare direttamente una corsia per la finalissima di domani alle 18:07. Lo sa bene Simone Poccia che, prima dello start decisivo, deve fare i conti con una raffica di interruzioni e false partenze dei suoi avversari. Il 22enne della Studentesca Milardi Rieti si fa trovare poi pronto allo sparo (reazione 0.127) e affronta con sicurezza le dieci barriere del rettilineo. Si piazza secondo in 13.89 (6 centesimi di personal best e terzo crono delle batterie), battuto soltanto dal francese Ludovic Payen (13.72/-0.5). Poccia vive e si allena a Formia e da qualche mese ha scelto di farsi seguire dal guru cubano degli ostacoli Santiago Antunez. Peccato per l'altro azzurro Francesco Ferrante che tiene testa ai migliori per tre quarti di gara, ma poi il fiorentino si perde un po' nell'ultima parte: quarto in 14.12 (+0.9) e primo degli esclusi (per un centesimo) dalla finale.     

Martello donne (qualificazione) - Su questa pedana un anno fa si è piazzata settima ai Mondiali under 20. Nel frattempo la martellista Sara Fantini ha vinto titoli italiani assoluti, ha stabilito la migliore prestazione nazionale Promesse con 68,24 e ha fatto l'esordio in Nazionale senior agli Europei a squadre di Lille. Davvero niente male per la figlia d'arte di Cocco Fantini e Paola Iemmi che oggi chiude il discorso qualificazione con un 67,55 che proietta l'ancora 19enne emiliana al secondo posto della mattinata. Meglio di lei oggi ha fatto solo la finlandese Krista Tervo, 67,98. Finale domani alle 19.30. Non bene la friulana Nadia Maffo che, purtroppo, qui non riesce a confermare quanto mostrato nella lunga e bella stagione NCAA. 52,84 la migliore martellata dell'azzurra, lontana dal 62,04 del PB.

100hs (batterie) - Una su tre ce la fa. Promossa in semifinale con la "Q" maiuscola la ligure Luminosa Bogliolo che esordisce a Bydgoszcz in 13.52 (+0.5), terza nell'ultima batteria della mattinata. Meglio dell'ostacolista azzurra - ammonita al primo start - fanno l'ungherese Kozak (13.39) e la britannica Miller (13.48). Agli Assoluti di Trieste Nicla Mosetti si era esaltata di fronte al pubblico della sua città con il secondo posto e il PB migliorato a 13.37. Oggi, purtroppo, la non ancora ventenne non riesce ad aggredire le barriere con la stessa incisività e chiude sesta in 13.73 (+0.7) nella batteria vinta dalla bielorussa Elvira Herman in 13.28 (+0.7). Out con lo stesso piazzamento anche l'altra ostacolista Abigail Gyedu (13.91/+1.1) che nel suo round vede sfrecciare la francese Laura Valette in 13.26, la migliore del turno iniziale. Semifinali stasera alle 20:32.


Simone Poccia (foto Colombo/FIDAL)


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