Europei U20: ancora 5 finali a Tallinn

17 Luglio 2021

La lunghista Battistella passa con la terza misura (6,45). Avanti anche Smeraldo e la pesista Musci, oltre alle due staffette 4x400 metri. Nella marcia settimo Brigante

 

Cinque finali guadagnate dagli azzurri, nella mattina del day 3 agli Europei under 20 di Tallinn, e un titolo assegnato sui 10.000 di marcia con il settimo posto di Emiliano Brigante (43:55.40) che al traguardo riceve un minuto di penalità per il terzo richiamo dei giudici, poi quindicesimo Gabriele Gamba (44:29.13) mentre viene squalificato Nicola Lomuscio dopo essere arrivato ottavo. Nel lungo basta un salto ad Arianna Battistella: 6,45 (-0.7) timbrando subito la misura del pass diretto, al terzo posto in classifica, e si qualifica anche Chiara Smeraldo che atterra a 6,20 (+1.2). Per entrambe è la seconda misura in carriera, rispettivamente a dieci e cinque centimetri dal personale. Sulla pedana del peso Anna Musci conquista la finale con 14,31. Primo turno superato anche dalle staffette 4x400 metri: gli uomini vincono la batteria in 3:09.98 con Stefano Grendene, Tommaso Boninti, Neil Antonel e Lorenzo Benati, terzo posto al femminile per Francesca Bianchi, Federica Pansini, Zoe Tessarolo e Alexandra Almici in 3:39.52. Nel pomeriggio almeno 7 azzurri saranno impegnati nelle finali: la martellista Rachele Mori, sui 110 ostacoli Lorenzo Simonelli, nei 3000 siepi Katja Pattis, la pesista Anna Musci, nell’alto Mattia Furlani, nel giavellotto Giovanni Frattini e sui 3000 metri Silvia Gradizzi.

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LUNGO - In finale due azzurre nel lungo. Missione compiuta per Arianna Battistella che salta subito a 6,45 (-0.7), esattamente la misura richiesta per la qualificazione diretta, a dieci centimetri dall’eccellente 6,55 di un mese fa con cui la vicentina è diventata la seconda under 20 italiana di sempre. È la terza misura del turno, dietro al 6,64 (+0.4) della tedesca Assani e al 6,56 della spagnola Ebosele 6,56 (+2.0), a pari merito con la svedese Askag. Si qualifica anche Chiara Smeraldo: 6,20 (+1.2) per la ligure, a sua volta con la seconda prestazione in carriera (6,25 il personale realizzato quest’anno). Non supera il turno invece la 16enne Marta Amani, 5,95 (+0.5).

MARCIA - Due azzurri in lotta per le prime posizioni nei 10.000 di marcia, fino al penultimo giro. Davanti c’è lo spagnolo Paul McGrath, che risolve una gara tattica (4:30 il ritmo nei primi tre parziali, 22:12 a metà) con l’allungo decisivo quando mancano circa tre chilometri. Poi si lanciano all’inseguimento Emiliano Brigante e Nicola Lomuscio, scavalcati poco dopo dai turchi Mazlum Demir e Mert Kahraman. A quattro giri dal termine Brigante attacca e diventa terzo, per poi subire il controsorpasso di Kahraman. Arriva l’intervento dei giudici, a 500 metri dalla fine: a causa di un malinteso si ferma Brigante per qualche attimo, ma lo stop di un minuto in “penalty zone” è per Lomuscio, al terzo richiamo. Festeggia il successo McGrath (42:32.19) che precede Kahraman (42:37.83), terzo in rimonta il russo autorizzato Dmitriy Gramachkov (42:39.25), ai piedi del podio Demir (42:47.56). Quinto al traguardo il friulano Brigante, che però riceve il terzo “rosso” dopo l’arrivo e allora viene aggiunto un minuto al suo tempo: settima posizione in classifica con 43:55.40. Un’altra proposta dai giudici anche per il pugliese Lomuscio (ottavo posto provvisorio in 43:57.39) e purtroppo è la quarta, che vuol dire squalifica. Entrambi al primo anno di categoria (classe 2003), potranno cercare il riscatto nella prossima stagione. Senza richiami il bergamasco Gabriele Gamba, nel gruppo di testa per sette chilometri e poi quindicesimo in 44:29.13.

PESO: MUSCI IN FINALE - Passa la qualificazione Anna Musci nel getto del peso. La 17enne pugliese, ancora allieva, potrà tornare in pedana per la finale del pomeriggio (ore 15.40 italiane): è undicesima nel turno eliminatorio con 14,31 al primo tentativo, ma sarebbe bastato anche il 14,22 dell’ultimo lancio (13,85 al secondo). Eliminate invece Lucy Omovbe (11,89) e la campionessa tricolore di categoria Anita Bartolini (senza misura per tre nulli).

DECATHLON - Al via le due giornate di gare per i decatleti. Sui 100 metri l’azzurro Alessandro Sion corre in 11.47 con vento contrario (-1.2), non lontano dal personale di 11.35 realizzato in questa stagione, con il tredicesimo crono in totale. Nel lungo salta poi a 6,69 (+1.4), nel peso non fa meglio di 12,06 dopo due nulli e quindi è diciottesimo in classifica dopo tre prove. Splende il sole anche oggi allo stadio Kadriorg, con circa 26 gradi all’inizio della mattinata di gare.

STAFFETTE - Conquistano la finale entrambe le staffette 4x400 azzurre. Successo in batteria al maschile in 3:09.98 con Stefano Grendene, Tommaso Boninti, Neil Antonel e la rimonta conclusiva di Lorenzo Benati, avanti anche il quartetto femminile che difende il terzo posto con Francesca Bianchi, Federica Pansini, Zoe Tessarolo e Alexandra Almici in 3:39.52.

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