Europei U20, si parte con due pass per la finale

15 Luglio 2021

Nella mattinata inaugurale di Tallinn, promosse al turno decisivo la siepista Pattis e il martellista Costa. In semifinale Benati nei 400 con il miglior tempo (46.41), Melluzzo nei 100 con 10.66

 

di Luca Cassai

Ancora Tallinn per i giovani azzurri e stavolta con gli Europei under 20 iniziati oggi in Estonia, dopo i trionfi della scorsa settimana tra gli under 23. Nella mattina della prima giornata, due italiani conquistano la finale: nei 3000 siepi va avanti l’altoatesina Katja Pattis con 10:32.21, migliorandosi di oltre cinque secondi, e nel martello si qualifica il genovese Davide Costa con un lancio a 70,15. Tra gli atleti impegnati nei turni eliminatori, applausi per Lorenzo Benati che firma il miglior crono del primo round nei 400 in 46.41, a soli undici centesimi dal personale. Si comporta bene anche Matteo Melluzzo, correndo con facilità in 10.66 (-0.6) nei 100 metri. Entrambi torneranno in pista nelle semifinali del pomeriggio come la quattrocentista Alexandra Almici, che vince la sua batteria eguagliando il personale di 54.55, mentre nei 100 passano al turno intermedio anche Gaya Bertello, scesa a 11.75 (+0.1), al maschile Edoardo Luraschi (10.63/+0.2) e Angelo Ulisse (10.68/-0.7). Nel pomeriggio si assegnano i primi due titoli: 10.000 di marcia donne, con le azzurre Vittoria Di Dato, Martina Casiraghi e Anita Laiolo, e peso uomini, senza Emmanuel Musumary che è il primo escluso dalla finale con 17,48.

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400: BENATI CON IL MIGLIOR TEMPO - Che debutto di Lorenzo Benati in questa edizione degli Europei under 20. L’azzurro è in forma, la pista di Tallinn è veloce: impossibile andare piano e così arriva un eccellente 46.41 per il romano, pur senza correre al massimo, ad appena undici centesimi dal personale. È nettamente il miglior crono del primo round, staccando nella sua batteria il norvegese Bentdal Ingvaldsen (al personale di 46.90) e il britannico Faulds (47.07). Scende sotto i 47 secondi anche l’altro inglese Charlie Carvell (46.95) mentre lo spagnolo Gerson Pozo, capolista europeo under 20 dell’anno dopo l’exploit di un mese fa a 45.82, si qualifica soltanto con i tempi di recupero visto che è quarto nella sua gara in 47.46. L’incognita, per tutti, è il poco tempo a disposizione per riposare: cinque ore scarse e poi ci sarà da tornare in azione, alle 16.55 italiane. Niente da fare invece per il livornese Tommaso Boninti, sesto in batteria con 47.98 correndo bene fino all’ingresso nel rettilineo di arrivo prima di pagare lo sforzo nel finale, e per Neil Antonel, 49.18 il crono del pordenonese.

SIEPI: PATTIS IN FINALE - Missione compiuta per Katja Pattis che centra il doppio obiettivo. L’altoatesina del Südtirol Team Club si qualifica per la finale dei 3000 siepi in 10:32.21, con il record personale abbassato di oltre cinque secondi. Al traguardo la 19enne di Tires è settima, guadagnando posizioni decisive nella seconda parte della prova: il suo crono è tra quelli che vengono recuperati per superare il turno, e diventa anche la nona under 20 italiana di sempre. Nella stessa batteria chiude dodicesima la più giovane della spedizione azzurra, Sofia Cafasso, con 11:00.52 dopo essere caduta alla prima riviera, cercando poi di restare in gara il più possibile. La 16enne torinese rimane a una decina di secondi dal proprio limite come Aurora Bado, undicesima nell’altra batteria con 10:57.10. Era soltanto la seconda esperienza in questa specialità per la figlia d’arte imperiese, che appena tre settimane fa è riuscita a realizzare il “minimo” al debutto sulla distanza: la mamma è Ornella Ferrara, bronzo mondiale di maratona nel ’95.

MARTELLO, AVANTI COSTA - Ci sarà un azzurro nella finale del martello, domani pomeriggio. È il ligure Davide Costa che supera i settanta metri con 70,15 al terzo e ultimo lancio, una barriera varcata già due volte in questa stagione dal portacolori del Cus Genova. A conti fatti sarebbe bastato anche il 69,47 ottenuto in precedenza, dopo il 67,59 di apertura, e alla fine chiude undicesimo nel turno di qualificazione. Eliminato invece l’umbro Gregorio Giorgis, quindicesimo con 67,73.

VELOCISTI OK NEI 100 - Vince senza forzare Matteo Melluzzo nella sua batteria dei 100 metri. Lo sprinter siracusano, leader europeo stagionale di categoria, lascia una notevole impressione: in pratica spinge soltanto per una quarantina di metri, poi alza il piede dall’acceleratore per risparmiare energie in vista della semifinale del pomeriggio (15.45 ora italiana) ma tiene comunque a bada gli avversari con 10.66 (-0.6). C’è da soffrire solo in partenza, perché si va tre volte sui blocchi a causa di due partenze non valide (cartellini gialli per l’irlandese Olatunde e per il greco Panagiotopoulos). Gli azzurri fanno l’en plein di qualificati: superano il primo turno con la Q maiuscola anche Angelo Ulisse, 10.68 (-0.7) per il 18enne pontino, e il varesino Edoardo Luraschi con 10.63 (+0.2), entrambi quinti nelle rispettive batterie. Non mancano i rivali per Melluzzo: successi parziali anche dei britannici Wiltshire in 10.50 (-0.7) e Makoyawo con 10.41 (-0.9), ma il più rapido è il 17enne francese Jeff Erius, ancora allievo, che scende a 10.29 (+0.2). Un atleta già noto al pubblico italiano, per essersi aggiudicato tre anni fa l’European Sprint Festival di Rieti dedicato agli under 16 che era stato inserito nel programma della rassegna tricolore cadetti.

400: ALMICI C’È - Doppio impegno nella stessa giornata anche per i quattrocentisti, oltre che per gli sprinter, ma viaggia subito forte Alexandra Almici. La bresciana, 19 anni compiuti lunedì scorso, supera le batterie nel migliore dei modi: vittoria e record personale eguagliato con 54.55 per la campionessa italiana di categoria. Peccato per le altre due azzurre, che non demeritano ma escono di scena: la 18enne vicentina Zoe Tessarolo corre in 55.32, appena due centesimi in più del PB, e la cuneese Francesca Bianchi in 55.49 con il secondo tempo in carriera, a quattro decimi dal suo primato.

100: PASSA UN’AZZURRA - Esulta la velocista Gaya Bertello. Nei 100 metri va in semifinale la 18enne piemontese che può festeggiare anche il personal best: 11.75 (+0.1) e sei centesimi di progresso, piazzandosi al terzo posto in batteria per timbrare il pass diretto. Meno bene le altre azzurre: non superano il turno la marchigiana Ilenia Angelini, sesta nella sua gara in 12.01 frenata dal vento contrario (-1.4), e la pugliese Antonella Todisco, incappata in una falsa partenza (0.032 il tempo di reazione che provoca la squalifica).

PESO: MUSUMARY OUT - È il primo degli esclusi dalla finale l’azzurro Emmanuel Musumary. La posizione più scomoda, la tredicesima in qualificazione, arriva con il terzo e ultimo tentativo a 17,48, mezzo metro esatto in meno del personale, dopo aver rotto il ghiaccio con due lanci decisamente meno lunghi (15,71 e 15,50). Per continuare l’avventura europea, al 18enne colosso cremasco sarebbero serviti dieci centimetri in più: l’ultimo ammesso è il turco Savas Parlak, 17,57 ma con una seconda miglior misura (17,38) in caso di parità. Ancora una calda mattinata di sole allo stadio Kadriorg, come nello scorso weekend per la rassegna under 23, con circa 30 gradi di temperatura.

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