Fantini cresce a 70,56, giavellotti vicini agli 80

25 Luglio 2020

Al Meeting di Castiglione della Pescaia si migliora l’azzurra del martello, gran duello tra Fraresso (79,94) e Bertolini (79,78). Furlani 1,91 nell’alto, Fabbri 20,37 nel peso, avanza Musci

 

Sara Fantini (Carabinieri) ed Erika Furlani (Fiamme Oro) protagoniste femminili, Mauro Fraresso (Fiamme Gialle) e Roberto Bertolini (Fiamme Oro) in evidenza tra gli uomini al Meeting di Castiglione della Pescaia (Grosseto), in larga parte dedicato ai lanci. Nel martello torna sopra i settanta metri la Fantini: 70,56 per l’azzurra che si migliora di 26 centimetri e trova anche una serie consistente con altri tre lanci a 69,61, 69,52 e 69,23. La 22enne lanciatrice emiliana rafforza così il quarto posto nelle liste italiane di ogni epoca. Nelle gare extra-lanci, bella conferma nell’alto per la Furlani che salta 1,91 al primo tentativo, a tre centimetri dal primato personale di due settimane fa, e poi dà l’assalto per tre volte a 1,95. Nel giavellotto, a pochi passi dagli ottanta metri sia Fraresso (79,94) sia Bertolini (79,78). Leonardo Fabbri (Aeronautica) per una volta non esagera: il primatista italiano indoor del peso non va oltre la misura di 20,37, non certo da buttare, ma non in linea con i suoi standard abituali. Buone le prestazioni nel disco: Daisy Osakue (Fiamme Gialle) incrementa lo stagionale con 58,60, così come Giovanni Faloci (Fiamme Gialle) con 60,16. Pomeriggio di crescita per lo junior Carmelo Musci (Fiamme Gialle), che firma i primati personali nel peso con l’attrezzo di categoria (20,57) e nel disco under 20 (59,44).

CLICCA QUI - TUTTI I RISULTATI DEL MEETING DI CASTIGLIONE

MARTELLO - Sempre più avanti Sara Fantini. Riecco i settanta metri per la martellista emiliana dei Carabinieri che con 70,56 si migliora di ventisei centimetri rispetto alla misura che lo scorso anno l’ha portata ai Mondiali di Doha e consolida il quarto posto nelle liste italiane di sempre. Al secondo lancio, la medaglia di bronzo degli Europei under 23 di Gavle, allenata da Marinella Vaccari che portò Ester Balassini al record italiano, trova brillantezza nella rotazione e si affaccia di nuovo oltre il muro che aveva già domato nel 2019. Nella sua serie, a dimostrazione di solidità tecnica, anche un 69,61, un 69,52 e un 69,23. Con il martello allieve, un chilo in meno (3 kg), Rachele Mori (Atl. Livorno) fattura 67,49. Al maschile, con 71,17, è Marco Lingua (asd Marco Lingua 4ever) ad aggiudicarsi il confronto a tre, senza acuti, con Simone Falloni (Aeronautica), 69,02, e Giorgio Olivieri (Carabinieri), 68,29.

VIDEO | SARA FANTINI IN PEDANA A CASTIGLIONE

GIAVELLOTTO - In due a ridosso degli ottanta metri nel giavellotto: esce fuori un testa a testa appassionante tra i due migliori specialisti azzurri, Mauro Fraresso (Fiamme Gialle) a 79,94, Roberto Bertolini (Fiamme Oro) a 79,78, prestazioni peraltro ottenute entrambe al primo turno. C’è da sfogliare le statistiche per dare profondità di lettura al risultato: mai nella stessa gara due azzurri avevano lanciato così lontano, con il nuovo attrezzo introdotto nel 1986. È un altro bel segnale per il settore dei lanci in un lungo pomeriggio/serata che restituisce l’immagine di un settore complessivamente in ripresa. È adesso riparte ancora con più enfasi la caccia agli ottanta metri, che Fraresso ha trovato nella scorsa stagione fino all’81,79 che lo ha reso il secondo azzurro di sempre, e che a Bertolini, terzo alltime con l’81,68 di tre anni fa, mancano dal 2018. Terza piazza, a Castiglione, per Roberto Orlando (Virtus Cr Lucca) con 75,12, mentre tra le donne Sara Jemai (Esercito) con 51,34 prevale su Federica Botter (Brugnera Friulintagli) con 51,19.

VIDEO | I LANCI DI FRARESSO E BERTOLINI


PESO -
Ogni tanto - così possiamo ricordarci che i ventuno metri non sono acqua fresca - capita che Leonardo Fabbri (Aeronautica) non impressioni. Il primatista italiano indoor del peso non va oltre la misura di 20,37, con altri tre lanci a quelle latitudini (20,34, 20,23, 20,09). Poco, quindi, per chi ha lanciato 21,59 d’inverno e 21,15 non più di una decina di giorni fa a Savona, ma è anche questa una tappa che fa parte del percorso per diventare grandissimi. “Volevo il personale perché in questa settimana avevamo lavorato molto bene - dice Fabbri -. Purtroppo non ho ancora gli automatismi della stagione indoor e ho troppe cose a cui pensare in pedana, dal lato tecnico. Devo lanciare tanto, perché venga naturale. Ma a Trieste, sabato prossimo, vado per riscattarmi”. Può esultare invece Zane Weir, il sudafricano dell’Enterprise Sport & Service, per il personale portato a 19,49. E soprattutto può gioire Carmelo Musci: che giornata con l’attrezzo da 6kg, quello degli under 20, per il pugliese delle Fiamme Gialle che aggiunge trentadue centimetri alla propria misura indoor e con 20,57 comincia a farsi largo dalle parti del record italiano juniores di Sebastiano Bianchetti (21,23 nel 2015). Sale anche Riccardo Ferrara (Cus Palermo) che allunga a 19,69. Tra le donne, parte da 16,38 la pluricampionessa italiana Chiara Rosa (Fiamme Azzurre) e in chiave giovanile Benedetta Benedetti, allieva della Studentesca Milardi Rieti, si supera con l’attrezzo da 3kg (16,31).

VIDEO | MUSCI 20,57 CON IL PESO JUNIOR


DISCO -
Non lontana dai sessanta metri. Daisy Osakue (Fiamme Gialle) incrementa lo stagionale con un lancio da 58,60 a Castiglione. Per la campionessa mondiale universitaria è un passo in avanti rispetto al 58,21 d’esordio. Il quinto turno è il migliore per la 24enne piemontese, che al quarto ingresso in pedana aveva infilato anche un 57,75. “Sono felice perché la prima gara della stagione era andata bene e le due successive meno - racconta Osakue - Oggi la ‘testa’ era giusta e fare misure del genere nonostante il vento e le folate strane non è affatto male”. È seconda Natalina Capoferri (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco) con 51,25. Tra gli uomini, finisce oltre i sessanta il disco di Giovanni Faloci, al primato stagionale: 60,16 è il miglior lancio dell’umbro delle Fiamme Gialle, che prevale su Nazzareno Di Marco (Fiamme Oro), a sua volta alla miglior misura del 2020 con 58,95. La gara si accende tra gli juniores, con l’attrezzo di categoria (1.750kg): Carmelo Musci (Fiamme Gialle) continua la propria crescita, non solo nel peso, ma anche nel disco, diventando il sesto under 20 italiano di sempre con la misura di 59,44 e un progresso di un metro e mezzo abbondante. Allunga anche il calabrese Riccardo Ferrara (Cus Palermo) con 56,68, battuto dallo specialista friulano Enrico Saccomano (Malignani Libertas) 57,43.

VIDEO | IL 58,60 DI DAISY OSAKUE NEL DISCO


FURLANI 1,91 -
Una bella conferma per Erika Furlani (Fiamme Oro) nelle gare extra-lanci. L’azzurra vince il salto in alto con la misura di 1,91 centrata al primo tentativo, a tre centimetri dal proprio limite di 1,94 fissato a Rieti due settimane fa, e poi dà l’assalto per tre volte all’asticella posizionata a quota 1,95, senza successo. Prosegue, dunque, il buon momento per la 24enne reatina, tornata in auge dopo tre anni, che si aggiudica il confronto con la junior Idea Pieroni (Virtus Cr Lucca), oggi 1,82. “È stata una gara difficile da interpretare a causa del vento e ho dovuto adattare il mio salto alla pedana - le parole di Furlani - nonostante tutto è uscita fuori una bella misura che mi dà sicurezza e mi alza la media”. Vittorie del Burundi nei 3000: al femminile Francine Niyomukunzi (Atl. Castello) in 9:36.24 e quasi dieci secondi di progresso per Maria Chiara Cascavilla (La Fratellanza Modena 1874) con 9:40.87, al maschile Olivier Irabaruta (Quercia Trentingrana) la spunta con 7:59.68 e in altra serie 8:04.77 per Pietro Riva (Fiamme Oro) al rientro.

naz.orl.

SEGUICI SU: Instagram @atleticaitaliana | Twitter @atleticaitalia | Facebook www.facebook.com/fidal.it

File allegati:
- RISULTATI/Results

Erika Furlani 1,91 a Castiglione (foto Andrea Bruschettini)


Condividi con
Seguici su: