Gent: vittoria e PB per Poccia

10 Febbraio 2018

L'ostacolista della Studentesca Rieti Milardi primo in batteria (7.83) e in finale (7.84). Abdikadar si migliora nei 1500 dove il norvegese Jakob Ingebrigsten stabilisce di nuovo il record europeo U20 indoor (3:40.96). 


 

Simone Poccia conquista i 60hs del meeting indoor di Gent. 23 anni appena compiuti, l'ostacolista della Studentesca Rieti Milardi corre per due volte sotto il primato personale (7.86 nel 2016): prima si aggiudica la batteria in 7.83 e poi non ha rivali nemmeno in finale dove il suo 7.84 mette tutti in fila. Dietro l'atleta di Formia è la volta dell'olandese Liam Van Der Shaaf (7.93) e dell'altro azzurro e compagno di club Luca Trgovcevic (7.97 e 8.08 in batteria).

Nei 1500 maschili, una delle gare più qualificate del meeting belga, bel terzo posto per Mohad Abdikadar. Il 24enne dell'Aeronautica conclude la sua prova in terza posizione nel tempo di 3:42.53, ritoccando di quasi mezzo secondo il personale vecchio ormai di quattro anni (3:42.95 nel 2014 a Vienna). Il primo a tagliare il traguardo è stato il polacco, campione europeo indoor in carica, Marcin Lewandoski che in 3:40.74 ha tenuto a bada il giovanissimo (17 anni) e rampante norvegese Jakob Ingebrigsten che con 3:40.96 riscrive nuovamente il suo fresco record europeo under 20 (prec. 3:42.75 il 3 febbraio a Barum). Nell'altra serie vinta dall'olandese Valentijn Weinans in 3:47.55, quinto Stefano Massimi (SEF Stamura) 3:57.96, stesso piazzamento tra le donne di Sveva Fascetti (ACSI Italia Atletica) 4:25.67. Nona Laura Dalla Montà (Assindustria Sport Padova) 4:32.33, mentre nella prova delle più accreditate si ritira Giulia Aprile (Esercito). Successo all'etiope Teshale Alemaz in 4:08.68.

Bene Elena Bellò.

La mezzofondista vicentina fa sua la batteria degli 800 metri in 2:06.14 sulla tedesca Tanja Spill (2:07.62) e nel riepilogo dei crono il suo risultato è il quarto della serata dopo il 2:03.78 dell'etiope Kore Tola, il 2:04.90 della britannica Adelle Tracey e il 2:05.83 dell'irlandese Claire Mooney. Per la 21enne delle Fiamme Azzurre è il secondo crono in carriera al coperto dopo il PB di 2:05.77 centrato nel 2017 ad Ancona. Sempre sugli 800, lo junior Simone Barontini è secondo nella sua serie in 1:50.30 alle spalle dell'olandese Maarten Plaum (1:50.16). Il 19enne della SEF Stamura Ancona sotto il tetto finora ha corso più velocemente solo in un'altra occasione: il 19 febbraio del 2017 con 1:49.40 nell'impianto della sua città. Una marcia in più nel round dei più forti dove il marocchino Mostafa Smaili supera 1:45.96 a 1:46.33 il bosniaco Amel Tuka. 

L'alto femminile non decolla. L'azzurra Serena Capponcelli che su questa pedana un mese fa era salita a 1,90, stavolta deve accontentarsi del terzo posto con 1,83. Davanti a lei l'irlandese Sommer Lecky si prende la soddisfazione di precedere con 1,86 l'argento olimpico Mirela Demireva, stessa misura, ma un errore in più per la bulgara.

a.g.

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