Il day 1 di Zurigo: Weir sesto, Randazzo settimo

08 Settembre 2021

Evento cittadino per la prima giornata della finale di Diamond League: il pesista lancia 20,85, il saltatore 7,87 nel lungo. La russa Lasitskene vola a 2,05 nell’alto, Crouser 22,67 nel peso

 

Sesto posto per Zane Weir nel peso con 20,85, settima piazza per Filippo Randazzo nel lungo con 7,87 (+0.6): questi i verdetti della prima giornata di finale della Wanda Diamond League, nell’evento cittadino organizzato nella Sechseläutenplatz di Zurigo, sulle sponde dell’omonimo lago, con le gare di corsa (5000 metri) disputate su una particolare pista da 560 metri. Risultati principali del pomeriggio, il 2,05 della russa Mariya Lasitskene nel salto in alto e il 22,67 dello statunitense Ryan Crouser nel peso. Domani la seconda giornata con cinque azzurri allo stadio Letzigrund (diretta su Sky Sport Uno dalle 19 alle 22). Alle 18.40 Tobia Bocchi (Carabinieri) nel triplo, alle 19.15 Davide Re (Fiamme Gialle) nei 400, alle 19.58 Paolo Dal Molin (Fiamme Oro) nei 110hs, alle 20.25 il campione olimpico del salto in alto Gianmarco Tamberi (Fiamme Oro) e alle 20.46 Ahmed Abdelwahed (Fiamme Gialle) nei 3000 siepi.

Una prova sottotono nei primi cinque lanci (se si considera il 21,63 di domenica a Padova e la costanza di rendimento sfoggiata di recente) e poi una chiusura che finalmente rende merito al suo talento. Zane Weir (Enterprise Sport&Service) termina al sesto posto la finale di Diamond League, con la misura di 20,85, trovata all’ultimo ingresso in pedana, dopo tre nulli, un 19,89 e un’altra “x”. Il pesista che è stato quinto alle Olimpiadi di Tokyo completa a testa alta la sua avventura nel massimo circuito mondiale, in una gara dominata dal primatista del mondo e campione olimpico Ryan Crouser con il record del meeting di Zurigo (22,67), per distanziare l’altro statunitense Joe Kovacs (22,29), il serbo Armin Sinancevic (21,86), il neozelandese Tom Walsh (21,61) e il croato Filip Mihaljevic (21,59).

Peccato, perché queste occasioni vanno sfruttate al massimo: 8,17 per vincere la Diamond League nel salto in lungo (come accaduto allo svedese Thobias Montler) non è certo una misura impossibile per Filippo Randazzo (Fiamme Gialle). Il catanese non va oltre una settima piazza che non lo fa felice, con la misura di 7,87 (+0.6), la stessa del ceco Radek Juska sesto classificato (ma con una seconda miglior misura). Nella serie dell’azzurro anche un 7,78, un 7,66 e tre nulli. Il diamante lo porta a casa lo svedese Montler, senza esagerare, e per la seconda piazza si propone lo statunitense Steffin McCarter con 8,14. Per il terzo posto non servono nemmeno gli otto metri: 7,99 del sudafricano Ruswahl Samaai. 

LE ALTRE GARE - È spettacolo sulla pedana dell’alto: la russa campionessa olimpica Mariya Lasitskene rischia di uscire a 1,96 (due errori), poi vola alla migliore prestazione mondiale dell’anno (2,05) e infine tenta senza fortuna 2,07, in una gara superlativa, con l’ucraina Yaroslava Mahuchikh che oltrepassa 2,03, prova per due volte 2,05 senza riuscire e poi dà l’assalto a 2,07. La terza protagonista è l’australiana Nicola McDermott che valica 2,01 prima di sbagliare una volta a 2,03 e in due occasioni a 2,05. C’era curiosità per la pista da 560 metri, disegnata intorno al Teatro dell’Opera di Zurigo, con curve sopraelevate e paraboliche: non scherza nei 5000 Francine Niyonsaba (Burundi) che con 14:28.98 si impone nella lunga volata a quattro contro la keniana Hellen Obiri (14:29.68), l’etiope Ejgayehu Taye (14:30.30) e l’altra keniana Margaret Chelimo Kipkemboi (14:31.18). Al maschile, sempre nei 5000 di Sechseläutenplatz, prevale l’etiope Berihu Aregawi, autore del break decisivo negli ultimi trecento metri: imprendibile per Birhanu Balew (Bahrein, 13:01.27) e Jacob Krop (Kenya, 13:01.81). La campionessa Diamond del lungo al femminile - 30mila dollari in dote - è la serba Ivana Spanovic, non lontana dai sette metri (6,96/+0.2). Nel peso trionfa la statunitense Maggie Ewen (19,41).

AZZURRI IN GARA DOMANI (giovedì)
18.40 - Tobia Bocchi (triplo)
19.15 - Davide Re (400)
19.58 - Paolo Dal Molin (110hs)
20.25 - Gianmarco Tamberi (alto)
20.46 - Ahmed Abdelwahed (3000 siepi)

IN ITALIA - Buona prova di Ayomide Folorunso a Modena in occasione del Trofeo Crotti-Memorial Ruggeri. L’azzurra delle Fiamme Oro vince la gara dei 300 ostacoli con il tempo di 39.26, davanti ad Angelica Ghergo (Esercito, 42.48 PB) medaglia di bronzo ai Mondiali U20 di Nairobi e agli Europei U20 di Tallinn con la staffetta 4x400.

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