Il graffio della Trost: 1,94

09 Febbraio 2019

L'azzurra è seconda a Banska Bystrica eguagliando lo stagionale. Vittoria per la russa Lasitskene, bene anche Elena Vallortigara, terza con 1,90


 

Pomeriggio felice per Alessia Trost a Banska Bystrica. La friulana è seconda nel meeting slovacco di solo alto, superando la quota di 1,94 (eguagliato lo stagionale di Hustopece, il 26 gennaio scorso), battuta solo dall’inarrivabile russa Marya Lasitskene, unica a volare oltre l’asticella prima a 1,97, poi, a gara terminata, a 2,00. Bene anche Elena Vallortigara, che bagna l’esordio stagionale con un buon 1,90, piazzandosi al terzo posto (in coabitazione con tre avversarie) e mostrando di essere già in discreta condizione. Desiree Rossit, terza delle azzurre iscritte, si ferma invece a 1,80, con tre errori alla misura di 1,85.

Alessia Trost comincia il suo percorso di gara valicando senza difficoltà quota 1,75 e 1,80. A 1,85 arriva invece l’errore, al quale l’azzurra pone immediato rimedio nel secondo dei tentativi a disposizione. Cinque centimetri più su, a 1,90, il primo “graffio” di Alessia: mentre fioccano gli errori alla prima prova, Trost vola subito al di là dell’asticella, unica a farlo insieme (neanche a dirlo) a Marya Lasitskene. Alle due ex rivali-bambine – quanti duelli nelle categorie under – si uniscono poi la nell’ordine la svedese Skoog, Elena Vallortigara, la ceca Hruba, l’ucraina Mahuchikh (tutte al secondo salto), e la bielorussa Taranda (al terzo). Le sette vanno così ad affrontare l’1,94, dove però la gara finisce per risolversi: Lasitskene non tentenna, mentre nei 18 salti successivi, la bandiera bianca si alza solo una volta: per la Trost, che eguaglia lo stagionale al terzo tentativo, ed a conti fatti, è l’unica a contendere il successo alla russa. L'asticella vibra a lungo ma resta sui ritti, il grido della Trost è coperto da quello del pubblico. Ancora tre centimetri: si sale a 1,97, e Lasitskene non sporca il ruolino, andando subito a bersaglio. Nulla da fare per l'azzurra, che ottiene però un secondo posto tanto meritato quanto prestigioso, contro avversarie di livello assoluto, e cancella il pomeriggio-no di Trinec, dove, dopo l'esordio a 1,94 di Hustopece, si era fermata ad un inspiegabile 1,80. Lasitskene, rimasta da sola, fa suoi i due metri tondi alla terza prova, e poi fa issare l’asticella a 2,06, per quello che sarebbe il record del meeting (Blanka Vlasic si issò qui a 2,05 tredici anni fa) e la miglior misura mondiale del 2019. Senza però riuscire nell'impresa.

"Il miglior salto - il commento della Trost nel dopo gara - è stato probabilmente il secondo a 1,97, anche se non riuscito, mentre l'1,94 l'ho fatto un po', lo posso dire?, di ignoranza! Volevo andare di là, e ci sono riuscita. Sono contenta, è vero, ma in questa fase non voglio farmi prendere dall'entusiasmo, dalle misure. Riesco a stare bene in gara, ad esprimermi quasi come vorrei, e questo per ora mi basta. Dal punto di vista tecnico, sento di dover lavorare ancora molto sugli ultimi due appoggi, soprattutto per ciò che riguarda il piazzamento davanti all'asticella. Sono dettagli sui quali sto lavorando, il percorso che sto facendo con Marco Tamberi è fatto di lavoro, cura dei particolari. Voglio concentrarmi su questo".

m.s.

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