Jacobs accelera: 10.13 a Turku

11 Giugno 2019

In Finlandia, primato stagionale nei 100 metri per l’azzurro a 5 centesimi dal personal best, dopo il 10.21 della batteria: “Un risultato che mi dà fiducia, contento perché davanti ho due dei migliori al mondo”


 

di Luca Cassai

Si conferma in crescita Marcell Jacobs nei 100 metri. Al meeting di Turku, in Finlandia, l’azzurro corre in 10.13 (vento +1.3) e arriva ad appena cinque centesimi dal record personale, con la terza prestazione della carriera. Un netto progresso rispetto al 10.19 realizzato quest’anno a Savona, due settimane fa. Il 24enne delle Fiamme Oro finisce terzo ai Paavo Nurmi Games, preceduto soltanto da due statunitensi: Mike Rodgers (10.00) e l’iridato in carica Justin Gatlin (10.01), ma davanti al britannico Ojie Edoburun (10.17). In batteria il campione tricolore, che nel 2018 è diventato il quarto italiano di sempre con 10.08, aveva già dato una buona impressione piazzandosi secondo in 10.21 (+1.4), ancora alle spalle di Gatlin (10.16) in una serata con temperatura gradevole, intorno ai 20 gradi. Nella quinta tappa del World Challenge IAAF, l’azzurro si è quindi confrontato due volte con l’oro mondiale e in corsie vicine, come era accaduto in finale alle World Relays di Yokohama, nella seconda frazione della 4x100. Sui 110 ostacoli brilla anche Hassane Fofana (Fiamme Oro) con il primato personale di 13.44.

JACOBS: “NELLA SCIA DEI BIG” - “Una gara che mi dà fiducia - le parole di Jacobs - e sono abbastanza soddisfatto. Nell’ultimo mese, dopo il rientro dal Giappone, ho avuto qualche fastidio fisico e non mi sono potuto allenare al massimo. Per questo, nell’ultimo tratto, non esprimo tutta la potenza. Ho comunque gareggiato, anche qui, e sono contento per il piazzamento, perché avevo il quinto accredito tra gli iscritti e davanti ho due tra i migliori al mondo. La partenza è stata un po’ faticosa, ma soprattutto in batteria sono riuscito a correre bene nella fase lanciata. In finale ho migliorato il tempo di reazione (0.179 contro 0.202, ndr) e ho dato tutto quello che avevo. Mi dispiace solo di non essere nella condizione eccellente di Yokohama. La stagione è lunga, c’è tempo. Adesso vorrei lavorare un paio di settimane per tornare alla forma che voglio, nella velocità e poi probabilmente a fine luglio, agli Assoluti, anche nel salto in lungo”.

GIAVELLOTTO: ANCORA KIRT - Per il secondo anno consecutivo, è l’estone Magnus Kirt a trionfare nel giavellotto con 88,32. Battuti gli ultimi due olimpionici: il tedesco Thomas Rohler (86,33) e Keshorn Walcott (Trinidad e Tobago, 86,09). L’isola però è salva, quella dell’arcipelago di Turku messa in palio dagli organizzatori per il miglior risultato sul suolo finlandese, anche nel disco che finisce a sorpresa: lo svedese Daniel Stahl, capolista mondiale dell’anno, esce presto di scena con tre nulli e così si impone il giamaicano Fedrick Dacres (66,74). Nel martello, rivincita di Anita Wlodarczyk. La polacca campionessa di tutto (2 ori olimpici e 4 iridati in bacheca) con 75,61 migliora di quasi due metri il risultato dell’esordio di Nanchino (73,64) dove era stata battuta dalla cinese Wang Zheng, oggi terza (73,52) e superata anche dall’altra polacca Joanna Fiorodow (74,71). Sempre al femminile, nei 100 ostacoli Christina Clemons prevale in 12.85 (+0.8) dopo il 12.58 (+1.8) della batteria e sui 100 piani 11.19 (+0.8) della canadese Crystal Emmanuel. Il pubblico finlandese esulta nell’alto per un record nazionale, con la ventenne Ella Junnila a 1,94. Troppo vento a favore nel triplo: il cinese Zhu Yaming atterra a 17,36 (+2.6), la bulgara Gabriela Petrova salta 14,29 (+2.9).

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