Kaddari 23.85, è record nei 200 ad Ancona

09 Febbraio 2020

Nuovo limite italiano under 20 indoor della sprinter sarda. Dallavalle debutta con 16,61 nel triplo, staffette da primato per Brescia e Assindustria ai Tricolori juniores e promesse

 

Il weekend dei Campionati italiani juniores e promesse di Ancona si chiude con tre record italiani individuali, tutti al femminile e tutti tra le under 20. Dopo i primati delle saltatrici Larissa Iapichino (lungo, 6,40) e Veronica Zanon (triplo, 13,65), a impreziosire il fine settimana tricolore è il record della sprinter sarda Dalia Kaddari (Fiamme Oro) nei 200 metri indoor. L’azzurra, già sbarcata in Nazionale assoluta con la staffetta 4x100, corre in 23.85 e migliora di otto centesimi il limite che le apparteneva dalla scorsa stagione (23.93). Brillante anche il debutto 2020 del triplista azzurro Andrea Dallavalle (Fiamme Gialle) che parte dalla buona misura di 16,61. Il pomeriggio finale ha assegnato anche i titoli dei 400 metri: al femminile, testa a testa under 23 con la vittoria di Rebecca Borga (Fiamme Gialle) su Eloisa Coiro (Fiamme Azzurre), entrambe al personale, rispettivamente in 53.91 e 54.14, mentre tra gli uomini U20 conquista il successo Lorenzo Benati (Roma Atl. Acquacetosa) sceso a 47.57. Negli ostacoli detta legge Mattia Montini (Carabinieri) tra le promesse (7.77 nei 60hs), Franck Brice Koua (Cus Pro Patria Milano) è invece imprendibile tra gli ostacoli under 20: maglia tricolore in 7.77 dopo aver corso 7.76 in batteria, diventando il secondo italiano di sempre nella categoria. Simone Barontini (Fiamme Azzurre) non sbaglia sulla pista di casa: a segno negli 800 promesse con 1:51.05. Prova ad aggiungere centimetri Max Mandusic (Trieste Atletica) nell’asta: vince la gara a 5,35 e poi non è da buttare il terzo tentativo a 5,55, mentre nella gara juniores Monica Aldrighetti (Bracco Atletica) sale a 4,07. Cresce anche lo sprinter Federico Guglielmi (Atl. Biotekna Marcon), al titolo nei 200 juniores con 21.47 dopo il 21.45 della batteria. In chiusura due migliori prestazioni italiane nelle staffette 4x200 femminili: under 23 dell’Atletica Brescia 1950 Ispa Group (Chiara Melon, Anna Polinari, Gaia Pedreschi e Alessia Pavese) in 1:38.30 e under 20 per l’Assindustria Sport Padova (Hope Esekheigbe, Elena Baccarin, Ilenia Carraro e Veronica Zanon) con 1:40.83.

UN ALTRO PRIMATO PER DALIA - Ancora lei, ancora Dalia Kaddari. La sprinter sarda disegna un giro di pista al coperto da record italiano juniores: 200 metri in 23.85, otto centesimi in meno del 23.93 che aveva corso un anno fa, il 2 marzo, proprio al Palaindoor del capoluogo marchigiano. Non si fermano i progressi per la quasi 19enne delle Fiamme Oro, che sulla distanza ha conquistato l’argento alle Olimpiadi giovanili nel 2018. Quest’anno la “miss” di Quartu Sant’Elena, allenata dal tecnico Fabrizio Fanni, aveva già impressionato al debutto nei 60 metri a Iglesias con 7.40, ad appena cinque centesimi dal primato nazionale under 20. E anche oggi si fa ammirare per la sua consueta azione, composta ed efficace allo stesso tempo. Completano il podio Eleonora Ricci (Atl. Cascina, 24.55) e Ilenia Carraro (Assindustria Sport Padova, 24.85).

VIDEO | ANCONA: DALIA KADDARI 23.85 RECORD ITALIANO U20 INDOOR

KADDARI: “FLUIDA E TRANQUILLA” - “Avevo migliorato il record lo scorso anno e mi sono confermata, è una pista che mi porta bene - le parole di Dalia Kaddari - oggi in gara mi sono lasciata andare: fluida e tranquilla. Per due settimane mi sono allenata a Tenerife con le altre ragazze della staffetta 4x100, è stato bellissimo e costruttivo, ci siamo divertite e abbiamo lavorato tanto. Sto ragionando sui prossimi appuntamenti della stagione indoor ma intanto mi godo questo momento”.

DALLAVALLE ESORDIO OK - Parte con il piede giusto il 2020 di Andrea Dallavalle. Il triplista delle Fiamme Gialle si presenta determinato in pedana e piazza subito un 16,33 in avvio di gara, ad Ancona, che è già molto vicino al suo primato in sala di 16,38. È solo un assaggio perché il ventenne piacentino, azzurro ai Mondiali di Doha, riesce ad allungare con decisione: 16,61 al secondo salto. Nettamente incrementato il record personale indoor, e soltanto due volte ha fatto meglio all’aperto: in entrambe le occasioni balzando su una medaglia europea di categoria (16,87 per l’argento U20 nel 2017, poi il 16,95 del bronzo U23 nel 2019). Un bel segnale, al debutto in questa stagione, e adesso è la quinta promessa italiana di sempre al coperto. Il poliedrico Simone Biasutti (Trieste Atletica), al secondo posto nell’alto, aggiunge quello del triplo con 15,70, mentre è terzo Simone Fedel (Us Quercia Trentingrana, 14,81 PB indoor).

VIDEO | ANDREA DALLAVALLE 16,61 NEL TRIPLO AD ANCONA

400: BENATI AL TITOLO U20 - Nelle finali dei 400 metri, il crono di maggior spessore tecnico lo firma senza dubbio il non ancora 18enne Lorenzo Benati (Atl. Roma Acquacetosa), tricolore under 20 con un eccellente 47.58, primato personale in sala (lo scorso anno aveva corso in 47.74). Il romano è come sempre molto elegante nel primo giro, percorso in un 22.35 che la dice lunga sul tipo di avvio; il rettilineo conclusivo, come ovvio, diventa una salita ripida, ma Benati la scala senza troppe difficoltà, trascinando al di sotto del proprio limite anche Francesco Domenico Rossi (Geas Atletica), secondo in 48.21 (aveva 48.56); in quatto scendono al di sotto dei 49 secondi, con il siciliano Riccardo Meli (Cus Palermo) terzo in 48.67, e Matteo Raimondi (Pro Sesto) appena giù dal podio con un notevole 48.82.

VIDEO | 400 JUNIORES: LORENZO BENATI 47.57

BORGA-COIRO NEI 400 PROMESSE - Gran bel duello nella prova promesse donne. Titolo alla 21enne veneziana Rebecca Borga (Fiamme Gialle), che doma l’ottocentista Eloisa Coiro (Fiamme Azzurre) fissando il personale al coperto in 53.92 (superato il 54.27 ottenuto lo scorso anno su questa stessa pista). Nella sua scia, progresso anche per la non ancora 20enne Coiro, che scende a 54.14 (due decimi meglio del 54.36 realizzato quest’anno). Partenza decisa per la Borga, in testa già nel primo rettilineo e alla campana, e poi capace di resistere al rabbioso ritorno della Coiro nella retta conclusiva. Terza piazza per Anna Polinari (Atl. Brescia 1950 Ispa Group), 54.76.

VIDEO | BORGA PRIMA, COIRO SECONDA NEI 400 PROMESSE

GHERGO, CHE PROGRESSO - Anche Angelica Ghergo, come Lorenzo Benati, non ha ancora raggiunto la maggiore età; eppure, è lei a dominare la finale dei 400 metri under 20, mostrando una grinta ed una determinazione davvero sorprendenti. La 17enne del Team Atletica Marche, due volte campionessa nazionale under 18 nel biennio precedente, va a prendersi il titolo italiano in 54.84, con un incredibile miglioramento di oltre un secondo (aveva corso in 55.91 il 25 gennaio, appena due settimane fa). Niente da fare per le avversarie: Eleonora Foudraz (Atletica Sandro Calvesi) è seconda in 56.55, mentre al terzo posto si piazza Clarissa Boleso (Atl. Lecco Colombo Costruzioni), 56.91. Tra gli uomini under 23, in una finale incerta già in fase di pronostico, il titolo va a Matteo Fusari (Bergamo Stars), che chiude il doppio giro di pista in 48.73. Podio completato da Michele Falappi (Atl. Chiari, 48.92), e Jean Marie Robbin (Atletica Sandro Calvesi), 49.06.

OSTACOLI PER MONTINI E KOUA - Nei 60 ostacoli Mattia Montini era atteso al successo e non ha deluso le attese, avvicinando la miglior prestazione italiana promesse (7.72) da lui stesso stabilita a Bratislava il 26 gennaio scorso. Il 20enne carabiniere lombardo, reduce dall’impresa che ha dato aria nuova alla lista alltime della specialità (29 anni dopo il 7.73 Laurent Ottoz), fa sua la maglia tricolore con 7.77, resistendo al ritorno di Chituru Ali (7.82) e mettendo a frutto un’ottima fase centrale di corsa. Terzo posto per Giovanni Marchetti (Sef Virtus Emilsider), 8.03. Per quello che si era visto in mattinata, c’era un solo pretendente al titolo juniores: Franck Brice Koua (Cus Pro Patria Milano), capace di correre la batteria in 7.88 e soprattutto la semifinale in 7.76, secondo crono all-time di categoria (dietro il 7.64 realizzato due anni fa da Montini). Per il lombardo (di Magenta, nel milanese) di origini ivoriane, il titolo italiano di categoria arriva con 7.77, un solo centesimo peggio del freschissimo personale, ma due decimi meglio del 7.97 di Leonardo Porcu (Atl. Oristano, secondo) e del 7.99 di Massimo Avitabile (Atl. Vicentina), i compagni di podio per questa edizione 2020 della rassegna tricolore under 20.

DI LAZZARO E BESANA NEI 60HS - In campo femminile, la maglia tricolore promesse va alla carabiniera Elisa Di Lazzaro, che si impone, nonostante una partenza resa più complicata da un problema di stabilità dei blocchi, in 8.32. Per la 21enne triestina, sei centesimi di margine su Linda Guizzetti (Cus Pro Patria Milano, 8.38), e tredici sulla ex compagna di allenamento Desola Oki (Fiamme Oro, 8.45). Diciassettenni in evidenza nella finale dei 60hs under 20. Veronica Besana (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) fa suo il primo gradino del podio con il personale portato a 8.43, due centesimi meglio di quanto fatto il 19 gennaio scorso; per lei, una buona progressione, ed una rapidità tra le barriere capace di fare la differenza. Alle sue spalle, ancora una “minore”, Giorgia Marcomin (Osa Saronno), 8.80, mentre il terzo posto va ad Erica Maccherone (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter), in 8.86. Out al primo ostacolo l’altra favorita della vigilia Giulia Guarriello (Atl. Guastalla Reggiolo), mentre cade sull’ultima barriera Chiara Smeraldo (Us Maurina Olio Carli) che era in corsa per la seconda posizione.

ASTA: MANDUSIC 5,35 - Si conferma nell’asta promesse Max Mandusic, che vince con il salto di entrata a 5,00. Il 21enne della Trieste Atletica prosegue la gara superando 5,20 alla seconda e 5,35 alla prima prova. Poi si cimenta tre volte a 5,55 per cercare di salire ancora rispetto 5,50 della scorsa settimana, con cui è diventato il terzo under 23 italiano di sempre al coperto. L’ultimo tentativo è tutt’altro che disprezzabile, ma l’asticella cade. Stessa misura di 4,95 per Nicolò Fusaro (Athletic Club 96 Alperia) e Jacopo Mussi (La Fratellanza 1874 Modena), secondo e terzo in classifica.

CRESCE ALDRIGHETTI - Regala emozioni anche l’ultima gara del programma, l’asta juniores con il nuovo miglioramento di Monica Aldrighetti. La 18enne milanese della Bracco Atletica compie un percorso netto fino alla quota di 4,07 con cui aggiorna il recente primato personale (4,00 il 18 gennaio a Varese) per un balzo al quinto posto nelle graduatorie italiane under 20 di sempre. Progresso anche di Laura Pirovano (Pro Sesto Atletica), seconda con 3,92 davanti a Giulia Valletti Borgnini (Fiamme Gialle Simoni, 3,87).

GUGLIELMI NEI 200 - Quasi in fotocopia le due volate di Federico Guglielmi (Atl. Biotekna Marcon). In finale sui 200 juniores il veneziano sfreccia in 21.47, appena due centesimi in più del crono realizzato nella batteria del mattino. Per il secondo posto Joseph Twumasi (Studentesca Rieti Milardi) con 21.91 riesce a precedere Nazareno Sacchetto (Fiamme Oro), terzo in 21.95.

BARONTINI PADRONE IN CASA - È la sua città, è la sua pista. Simone Barontini non delude le attese del pubblico, che anche stavolta spinge l’anconetano verso un successo: almeno un tricolore in ogni stagione, ormai da sei anni consecutivi. Negli 800 promesse il 21enne delle Fiamme Azzurre conduce una gara di testa per togliere dalla sua scia tutti gli avversari. Il crono vincente è di 1:51.05, quattro giorni dopo il personale siglato al meeting di Ostrava (1:47.73). Arrivano invece dalla penultima serie gli altri due gradini del podio: Manuel Di Primio (Atl. Gran Sasso Teramo, 1:52.31) e Matteo Frattucci (Studentesca Rieti Milardi, 1:52.42). Tra gli juniores primo titolo per Emanuele Brugnizza (Gs Natisone, 1:54.72): il friulano ribadisce il suo ruolo di capolista stagionale e resiste al rientro di Marco Aondio (Atl. Lecco Colombo Costruzioni, 1:54.90) che precede Daniel Rocca (Lagarina Crus Team, 1:55.33).

SABBATINI E CALDARINI BIS - Due doppiette nel mezzofondo femminile. Prende il largo sugli 800 promesse Gaia Sabbatini: niente calcoli stavolta, perché la teramana delle Fiamme Azzurre va immediatamente al comando, in caccia anche del risultato cronometrico che si materializza con il personale indoor di 2:09.18. C’è comunque bagarre nelle retrovie: Arianna Bella (Atl. Roma Acquacetosa, 2:14.72) precede Ralitsa Mihaylova (Calcestruzzi Corradini Excelsior Rubiera, 2:15.26) per la seconda posizione. Non è da meno tra le juniores Livia Caldarini (Studentesca Rieti Milardi, 2:12.25), che a sua volta replica il successo dei 1500: al solito parte davanti ma deve impegnarsi fino in fondo per tenere dietro Sofia Bella (Atl. Roma Acquacetosa, 2:13.17) e Marta Durante (Atl. Ponzano, 2:14.37).

ARESE SI RIPETE - Di nuovo Pietro Arese su tutti: al maschile l’accoppiata è 1500-3000 promesse per il torinese della Safatletica Piemonte, che anche nella distanza più lunga fa valere le sue qualità di “finisseur” per imporsi in 8:08.37 (mezzo secondo di miglioramento personale) nei confronti del campione uscente Jacopo De Marchi (Trieste Atletica, 8:08.85) e di Sebastiano Parolini (Ga Vertovese, 8:10.11), leader nella fase centrale. La gara femminile dei 3000 under 23 incorona quindi la milanese Micol Majori (Pro Sesto Atletica), per la prima volta in maglia tricolore con 9:26.94 e oltre sei secondi di progresso. Poi arriva la piemontese Elisa Palmero (Esercito, 9:31.72), invece Martina Tozzi (Fiamme Gialle) viene squalificata per violazione della linea di cordolo della pista e allora il terzo posto è di Ludovica Cavalli (Bracco Atletica, 9:53.08).

U20: TRIPLO E ALTO - Due anni dopo il tricolore allievi, Gabriele Tosti (Bergamo Stars Atletica) si prende quello juniores nel triplo indoor. L’ex rugbista di Seriate è l’unico oltre i 15 metri: 15,12 in apertura e 15,24 al quarto round. Sfida molto combattuta per il secondo gradino del podio, con l’altro azzurrino Enrico Montanari (Academy Ravenna Athletics) che all’ultimo turno pareggia il 14,88 di Marvellous Eghianruwa (Assindustria Sport Padova) ma lo scavalca in classifica grazie alla seconda miglior misura. Anche nell’alto juniores non manca l’agonismo: Simone Dal Zilio (Atl. Brugnera Friulintagli) si migliora tre volte in rapida successione con 2,01 alla prima prova, quindi 2,04 e 2,07 alla seconda, crescendo complessivamente di ben sette centimetri. È suo il titolo per battere Samuel Shahaj (Atl. Chiari 1964 Libertas), che aveva cullato sogni di successo con il personale di 2,04 al primo tentativo, e Mory Diop (Atl. Lecco Colombo Costruzioni, 2,01).

4x200, DONNE RECORD - Un’edizione molto “in rosa” della rassegna si chiude con due record in entrambe le staffette 4x200 femminili, per un totale di cinque primati italiani nell’arco del weekend. Tra le under 23 è ancora l’Atletica Brescia 1950 Ispa Group a riscrivere il limite nazionale, a un anno di distanza, con tre delle quattro protagoniste della scorsa stagione: la tricolore dei 60 metri Chiara Melon, il nuovo innesto Anna Polinari, Gaia Pedreschi e Alessia Pavese in 1:38.30, per abbassare di trentaquattro centesimi il crono (1:38.64) che nel 2019 comprendeva invece Alessia Niotta. Dalla prima serie emerge la Pro Sesto Atletica (Chiara Gala, Camilla Viganò, Maribel Carlos, Sofia Bonicalza) con il secondo tempo complessivo di 1:42.04 davanti alla Studentesca Rieti Milardi (Elisa Gani, Valeria Simonelli, Teuta Cala, Caterina Ruggeri Fasciani), terza in 1:42.44. Stessa impresa della squadra under 20 in maglia Assindustria Sport Padova, schierata con due campionesse individuali come Hope Esekheigbe (60 metri) a scattare dai blocchi e Veronica Zanon (triplo) che porta il testimone al traguardo, insieme a Elena Baccarin e Ilenia Carraro nelle frazioni centrali, in 1:40.83 per togliere il record al Cus Parma (1:40.93 nel 2015). Sul podio anche Atletica Lecco Colombo Costruzioni (Lisa Galluccio, Clarissa Boleso, Veronica Besana e Alessia Gatti, 1:42.39) e Atletica Vicentina (Giulia Caregnato, Leila Cattani, Mariasole Muraro e Arianna Battistella, 1:42.68).

LE STAFFETTE AL MASCHILE - Un sorpasso all’ultimo cambio decide la 4x200 promesse con il Cus Parma (Steve Abe, Alessandro Battilana, David Palladini, Lorenzo Tonna) in 1:28.57 davanti all’Atletica Riccardi Milano 1946 (Simone Di Nunno, Andrea Cerrato, Alessandro Zanandreis e Andrea Romani, 1:28.82), terza l’Atletica Vicentina (Stefano Quarshie, Riccardo Miglietta, Francesco Pozzolo e Michele Rancan, 1:29.94). La penultima serie è la più veloce tra gli juniores, con l’Atletica Vicentina (Enrico Balsemin, Massimo Avitabile, Pietro Marangon, Michele Bertoldo) che in 1:29.71 fa meglio della Pro Sesto Atletica (Cristofaro Masiello, Pietro Monolo, Marco Iuorio e Matteo Raimondi, 1:30.00), mentre nella scia dei vincitori firma il terzo crono l’Atletica Roma Acquacetosa (Lorenzo Benati, Luca Mastrangeli, Michele Parisi e Marco De Santis, 1:30.16).

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IL LIBRO DEI CAMPIONI - A tutti i vincitori del weekend sarà consegnata una copia del volume a tiratura limitata “I campioni italiani giovanili”, realizzato da Raul Leoni. La pubblicazione, frutto di un lungo lavoro di ricostruzione storica, elenca anno per anno tutti i vincitori dei campionati italiani giovanili di ogni categoria (cadetti, allievi, juniores, promesse) ed è dedicato alla memoria di Alessio Giovannini, colonna dell’ufficio stampa FIDAL, prematuramente scomparso.

DIRETTA STREAMING - Anche quest’anno sarà possibile seguire la manifestazione in diretta video streaming su atletica.tv nelle due giornate di gare, sabato 8 e domenica 9 febbraio, per vivere le sfide e le emozioni della rassegna giovanile.

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