Kiplimo mezza maratona record in 57:31

21 Novembre 2021

A Lisbona l'ugandese campione del mondo sulla distanza toglie un secondo al primato del keniano Kandie

 
Nella EDP Lisbon Half Marathon, giunta stamani alla 31esima edizione, è caduto ancora il record del mondo di mezza maratona maschile, a poco meno di un anno dall'incredibile gara di Valencia dello scorso dicembre, quando il keniano Kenneth Kibiwott Kandie chiuse in 57:32, con ben quattro atleti sotto il limite precedente. Uno di questi, l'ugandese Jacob Kiplimo (21 anni da una settimana), era arrivato a ruota del keniano in 57:37. Oggi a Lisbona, in una corsa pressoché in solitaria (la lunga galoppata-record è iniziata al quarto chilometro), il portacolori dell'Atletica Casone Noceto ha portato il primato a 57:31, un solo secondo meglio di Kandie, ma con un passaggio mostruoso al 15esimo chilometro in 40:27 (!), l'enormità di ben 38 secondi sotto la miglior prestazione mondiale sulla distanza, e con 43 secondi di vantaggio rispetto al passaggio di Kandie a Valencia. Un risultato straordinario, costruito soprattutto nella parte centrale della corsa. Il transito al decimo chilometro in 27:05 (venti secondi meglio di Kandie) e ancor più quello al quindicesimo, lasciavano presagire una proiezione vicina all'impensabile "muro" dei 57 minuti.

Nell'ultimo segmento, le gambe dell'ugandese hanno faticato a restare al passo con il ritmo della fase centrale della gara, ed è riuscito a "salvare" l'obiettivo del record, seppur di un solo secondo, e a chiudere (unico al mondo) ben due gare sotto i 58 minuti nel corso della carriera. Oltre due minuti di vantaggio sul secondo classificato, l'etiope Huseyidin Mohamed Esa, recente vincitore della mezza di Poznan in 59:32, che ha concluso vicinissimo al personale in 59:39, stesso tempo del connazionale Gerba Beyata Dibaba, quasi due minuti di progresso sul personale di 1h01:21. Nella corsa femminile, Kenya ancora battuto (tra gli uomini quarto posto di Hillary Kipkoech) con la vittoria della etiope Tsehay Gemechu in 1h06:06, un minuto meno veloce rispetto alla vittoria di Copenhagen in settembre (1h:05:08) davanti alle keniane Daisy Cherotich (1h06:15) e Joyce Tele Chepkemoi (1h06:19), recente protagonista alla Roma-Ostia.

UGANDA NO LIMITS - Il record di oggi sancisce il continuum dell'età dell'oro per il paese africano. Un'esplosione verticistica nell'ultima decade, iniziata con il titolo olimpico di maratona a Londra 2012 per Stephen Kiprotich, un oro cui seguì il bis l'anno successivo al mondiale di Mosca, fino alla lunga fila di primati e titoli conquistati da Joshua Cheptegei, in pista e nel cross. Proprio all'ombra di Cheptegei è cresciuto Kiplimo, argento iridato di cross, poi iridato di mezza maratona, ora bronzo olimpico sui 10000 metri a Tokyo e finalmente recordman. Proprio Cheptegei, oggi, ha pagato le restrizioni dovute alla risalita dei contagi da coronavirus nell'area olandese, con la cancellazione della Seven Hills Run 15 km di Nijmegen in cui l'ugandese sarebbe stato l'atleta più importante tra gli iscritti, dove ha realizzato tre anni fa il miglior crono all-time in 41:05 (poi eguagliato dal keniano Kamworor), prima del folle passaggio di Kiplimo oggi a Lisbona.

m.b.

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