Mondiali Trail: 12 azzurri in Portogallo

07 Giugno 2019

Sabato 8 giugno a Miranda do Corvo la rassegna iridata della specialità con le due squadre italiane al completo


 

Dodici atleti italiani in gara sabato 8 giugno nei Campionati Mondiali di Trail a Miranda do Corvo, in Portogallo. Stavolta si corre sulla distanza di 44,6 chilometri con un dislivello positivo di 2150 metri, nel distretto di Coimbra, in un evento sempre più globale che vede 54 nazioni iscritte. In palio anche i titoli della classifica a squadre, sulla somma dei tre migliori tempi, e il team azzurro si schiera con fondate ambizioni, vista la presenza di alcuni big del movimento. Tra gli uomini al via gli ultimi due vincitori dell’oro iridato nelle lunghe distanze di corsa in montagna, una specialità molto vicina a questo format del trail: il comasco Francesco Puppi (Atl. Valle Brembana), campione mondiale nel 2017, e il bresciano Alessandro Rambaldini (Atl. Valli Bergamasche Leffe), che nella scorsa stagione ha confermato il successo del 2016. Ma l’azzurro più esperto è il valtellinese Marco De Gasperi (Atl. Alta Valtellina), cinque volte iridato nella corsa in montagna distanze classiche, che arriva alla sua 34esima “cap” in nazionale assoluta. Un terzetto di protagonisti, affiancato da altrettanti validi interpreti della disciplina, in base alla prova indicativa di fine marzo a Loano: il bellunese Luca Cagnati (Atl. Valli Bergamasche Leffe), il valdostano Davide Cheraz (Atl. Sandro Calvesi) e l’altoatesino Andreas Reiterer (Telmekom Team Südtirol).

Al femminile spicca il nome di Emma Quaglia (Cambiaso Risso Running Team).

La maratoneta genovese, sesta ai Mondiali di Mosca nel 2013, allarga ulteriormente il suo ventaglio di maglie azzurre indossate su ogni terreno: pista, indoor, cross, strada, montagna e adesso anche trail. Ma in questo tipo di gara, il trail, e su questa distanza c’è un’atleta che è già salita sul podio mondiale, la veneta Silvia Rampazzo (Tornado), bronzo nell’edizione di Badia Prataglia nel 2017 prima del successo iridato nelle lunghe distanze a Premana. E poi due atlete che nelle ultime stagioni sono diventate punto di riferimento del mountain running italiano come la bresciana Barbara Bani e la comasca Gloria Giudici, compagne di club nella Freezone, ma anche la lucana Lidia Mongelli (Atl. Correrepollino), campionessa tricolore, e Sarah Palfrader (Atletica Alta Valtellina).

Difendono il titolo lo spagnolo Luis Alberto Hernando e l’olandese Ragna Debats che hanno trionfato un anno fa a Penyagolosa, in Spagna, mentre la rassegna iridata torna in Portogallo a tre anni dall’edizione di Geres. Le ascese principali di un percorso piuttosto vario si concentrano tra il 13° e il 30° chilometro, con una ultima asperità al 34° km, e nel tratto dal 12° al 22° gli atleti troveranno anche una fitta vegetazione. Partenza alle 9.00 ora locale (10.00 in Italia). Sarà l’ultima volta per un Mondiale di trail a sé stante, in attesa del nuovo evento che lo unirà a partire dal 2021 alla corsa in montagna.

l.c.

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