Mondo: Texas Relays, world lead a pioggia

28 Marzo 2021

Azamati e poi Baker, Davis, Laird e Thomas, Deadmon e Little, Wilson e Lightfoot, tutti ai vertici 2021. Simbine da record contro tre metri di vento. Tutti i motivi e i migliori risultati dell'attività estera degli ultimi giorni.

 
di Marco Buccellato

La stagione all'aperto esplode con una gran edizione (la 93esima) delle Texas Relays di Austin. Nella tre giorni texana, doppia world lead sui 100 maschili, il primato ghanese di Benjamin Azamati-Kwaku (9.97 in batteria con progresso di oltre tre decimi dopo i miglioramenti sui 60 nella stagione indoor), poi ieri nella serie a inviti dominata da Ronnie Baker in 9.94. La prestazione più esaltante, tuttavia, è quella di Tara Davis, planata a 7,14 nel lungo, primato NCAA migliorato di 15 cm (lo deteneva Jackie Joyner-Kersee dal 1985). E' un momento magico per la specialità. Con l'altra doppia impresa di Miramar, Malone a 7,08 e Klishina a 7,01 legale, non era mai successo che tre atlete volassero oltre i sette metri all'aperto entro il mese di marzo. Il "primato" precedente era di due exploits, risalente al 2002: nel giro di tre giorni (dal 7 al 9 marzo), l'australiana Thompson saltò 7 metri esatti a Melbourne e la brasiliana Maggi replicò con 7,01 a São Caetano do Sul. L'ultimo over-7 in marzo è vecchio di cinque anni, lo ottenne l'altra australiana Stratton con il sigillo sul record d'Oceania a Perth (7,05), il 12 marzo dell'anno olimpico di Rio.

AUSTIN HIGHLIGHTS - Sugli scudi anche il 22enne provetto curvista Terrance Laird, primo uomo a infrangere la barriera dei 20 secondi sui 200 nel 2021. Il 19.81 di ieri lo colloca "appena" in 29esima posizione negli score all-time, inseguito nelle altre serie da prestazioni inattese come il 20.29 di un altro sprinter USA, EJ Floreal, quasi uscito dal nulla. Altre world lead sui 400, con il 44.62 di Bryce Deadmon, partito in quarta nelle indoor per poi declinare all'esame decisivo degli NCAA, sui 110hs con il 13.22 del giamaicano Damion Thomas, e nella staffette (3:00.23 di North Carolina e 3:26.23 per l'Arkansas). Ancora migliori prestazioni outdoor 2021: 5,80 di Lightfoot nell'asta (world lead pareggiata), 22.17 di Gabrielle Thomas sui 200, 50.19 di Shamier Little sui 400, , 11.12 di Tiana Wilson sui 100 (pareggiata anche questa).

Niente vetta ma di indubbio impatto il 12.75 di Tonea Marshall nei 100hs e il 6.252 di Taliyah Brooks nell'eptathlon, con un ottimo 6,66 nella gara di lungo. Ultima world lead da registrare, ancora in Texas (Prairie View), con una formazione Star Athletics che ha concluso la prova in 42.84, miglior crono mondiale dalla finale dei mondiali 2019 a Doha.

SIMBINE, CHE SETTEBELLO! - Il primatista sudafricano dei 100 piani Akani Simbine ha stupito ancora. Non solo con il 9.99 di ieri a Pretoria ha "firmato" la settima stagione consecutiva sotto i dieci netti, ma il vento contrario (ufficializzato a -3,0 m/s) ha sancito la prestazione di Simbine come la migliore mai registrata con un vento contrario di 3 metri e oltre. Il precedente exploit contro un vento così sfavorevole apparteneva a Justin Gatlin, che nel meeting di Tokyo dell'11 maggio 2014 vinse in 10.02 con vento registrato a -3,5 metri al secondo. In batteria, Simbine ha fermato il cronometro a 10.26 contro tornado (-6,2 m/s!). Pochi giorni prima, aveva corso in 10.00 con vento appena oltre il limite a Roodeport, città situata ancora più in alto di Pretoria. Nel meeting, miglior 400 dell'anno (fino a ieri) di Ditiro Nzamani (Botswana, 45.27). 

ALTRO DAGLI USA - Al solito, vento padrone in parecchi numeri da archiviare, come nelle Florida Relays di Tallahassee, dove quasi tre metri hanno sospinto la triplista giamaicana Kimberly Williams a 14,54. Meno intensa la brezza nelle Raleigh Relays, con tre doppiette d'autore, dello sprinter Cravont Charleston (10.10 e 20.37), della versatile Gabrielle Cunningham (11.28 e 12.90 sui 100hs) e di un atleta in vista nella stagione indoor, il 23enne Trevor Bassitt, autore di un doppio primato personale sui 110hs in 13.59 e sui 400hs in 49.34, al momento il miglior crono mondiale 2021. World lead donne dalla scorsa settimana, quella della campionessa del mondo di martello DeAnna Price, che ha lanciato a 76,82 a Carbondale, sfiorando poco dopo il bis con 76,70. 

AFRICA E OCEANIA - Dall'Algeria un altro 600 metri di spessore del non ancora 19enne Mohamed Ali Gouaned.

Dopo l'assaggio da 1:16.20 di due settimane fa, ha replicato con un un gran crono, 1:14.79, record nazionale assoluto, ventesima prestazione di sempre e "world best" per la categoria Under 20. Australia: sensazione a Brisbane per il 10.05 di Rohan Browning, terzo crono nella storia australiana, ma occhio al talento purissimo di Edward Osei-Nketia, 20 anni a breve, che con 10.12 ha sfiorato il primato nazionale neozelandese e anche di famiglia, detenuto da papà Augustine, che corse in 10.11 nell'edizione 1994 dei Giochi del Commonwealth. Restando in zona kiwi, record dell'Oceania della martellista Julia Ratcliffe, che con 73,55 ha aggiunto otto centimetri al vecchio limite di Lauren Bruce, nell'occasione seconda con 72,76. Nel peso uomini, borsino in ascesa, dopo gli intensi carichi di lavoro, per Tom Walsh, che con 21,79 ha aggiunto quasi venti centimetri alla world lead all'aperto di un mese fa. 

TRIALS INGLESI - Maratona londinese valida come selezione olimpica. A quasi 40 anni, Chris Thompson si è guadagnato il viaggio con vittoria e personal best migliorato, dopo sette anni, a 2h10:52. Selezionato anche Ben Connor (2h12:06), già in squadra Callum Hawkins, che ha aiutato i compagni nei primi trenta chilometri. Tra le donne, Stephanie Davis (2h27:16), personali anche per le piazzate Cockram (2h30:03) 3 Edwards (2h31:56). 

PICCOLA RAK - Domenica prossima gran bella mezza maratona a Istanbul, con un cast formidabile a supplire la cancellazione della gara che doveva proiettare la specialità nel 2021, la mezza di Ras Al Khaymah. Al via annunciati da tempo la primatista mondiale di maratona Brigid Kosgei e quella di mezza women only Peris Jepchirchir, il recordman di mezza Kibiwott Kandie e il campione del mondo Geoffrey Kamworor, più altri big di altissimo livello quali la campionessa mondiale di maratona Ruth Chepngetich, l'etiope Yalemzerf Yehualaw e l'ex-etiope tedesca e primatista europea Melat Kejeta. 

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