Mondo: a Cuba salti con Echevarria e Diaz

23 Marzo 2020

A L'Avana in evidenza lunghisti e triplisti. Echevarria 8,25, Andy Diaz 17,30. Gare di lanci in Europa

 
di Marco Buccellato

Da qualche parte, nel mondo, l'attività è in essere. In attesa di sciogliere gli importanti nodi attualmente al pettine, archiviamo i risultati provenienti dall'ultimo fine settimana cubano, un meeting disputato sull'arco di tre giorni che ha sostituito la Copa Cuba, cancellata dal calendario. Nel teatro dello stadio panamericano, a L'Avana, hanno gareggiato molti big del movimento nazionale, con risultati apprezzabili, al solito, nei salti in estensione. Juan Miguel Echevarria, bronzo a Doha, ha vinto la gara di lungo con 8,25 a dispetto del vento contrario, precedendo il due volte iridato, U18 e U29, Maykel Massó (8,08) e il leader mondiale stagionale outdoor Lescay (7,88), che a inizio stagione ha firmato due vittorie con 8,28 e 8,21. 

Anche nel triplo buoni risultati con tre specialisti oltre i diciassette metri: Andy Díaz 17,30 (mondiale stagionale e quarta gara da inizio anno oltre i 17), Cristian Nápoles 17,18 e Lázaro Martínez 17,08. Tra le ragazze, la leggera Liadagmis Povea ha vinto il triplo con 14,45 davanti a Davisleidis Velazco (14,34, ampiamente record personale). La Povea vanta già 14,55 legale e 14,78 appena ventoso. Terza una atleta classe 2002, Leyanis Pérez, con 14,15, già l'anno scorso affacciatasi per la prima volta oltre i quattordici metri.

Nelle altre gare, solito duello tra le discobole Yaimé Pérez (64,76) e Denia Caballero (61,24), il primo sub-1:59 dell'annata outdoor di Rose Almanza sugli 800 metri (1:58.92), la doppietta veloce di Yuniesleidy García (11.32 e 23.26). Sul fronte prove multiple, il vecchio leone Leonel Suárez è tornato a sfiorare gli 8.000 punti con uno score di 7.990 (72,77 nella specialità dove raccoglie di più, il giavellotto), e Adriana Rodriguez ha ampiamente incrementato la world lead con 6.304 punti. Velocità uomini: il forte vento, superiore ai quattro metri, ha favorito il 10.02 di Reynier Mena, primo davantia  Roberto Skyers (10.07). Nella norma, invece, il vento sui 200 vinti ancora da Mena in 20.37. Staffette: 38.90 per la formazione maschile, 3:29.60 per la 4x400 donne con in formazione una ostacolista, la Hechavarria, e le due ottocentiste Almanza e Diago.

LANCI IN EUROPA - Nella svedese Váxjö 62,87 del discobolo due volte finalista mondiale Simon Pettersson. In Ungheria, nel complesso tradizionale di Szombathely, buon 76,35 del martellista bronzo europeo 2018 e bronzo iridato 2019 Bence Halasz, un lancio non lontano dal personale stagionale di 76,66, ottenuto quindici giorni fa ai campionati nazionali invernali. 

ATLETI - Due incidenti stradali hanno coinvolto negli ultimi giorni degli atleti di fama. Nel primo, in Botswana, ha riportato serie lesioni il quartermiler Onkabetse Nkobolo, mentre il più noto Baboloki Thebe, come Nkobolo titolare del quartetto nazionale della staffetta 4x400, sembra essere uscito illeso (grazie a Carole Fuchs). Altro incidente in Ucraina, dove è rimasto coinvolto il marciatore 34enne Ruslan Dmytrenko, che nel 2014 vinse la World Race Walking Cup di Taicang e che in maggio finirà di scontare una sospensione di due anni. Dmytrenko ha riportato fratture a entrambe le gambe (compreso un ginocchio) e a un braccio.

Infine, due notizie in tono migliore: il matrimonio tra due atleti giamaicani di livello internazionale, il velocista Kemar Bailey Cole e Ristananna Tracey, bronzo mondiale 2017 sui 400 metri ostacoli, e la nomina di atleti europei del mese di febbraio a due star della stagione indoor 2020, la mezzofondista tedesca Konstanze Klosterhalfen e il Peter Pan del salto con l'asta, il neo-primatista mondiale Armand Duplantis.

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