Mondo: doppietta keniana sul Bosforo

09 Novembre 2020

Nella maratona di Istanbul exploit di Diana Chemtai e successo di Bernard Sang. Corse su strada in Europa e USA. Una 17enne corre in 2h31:49

 
di Marco Buccellato

L'edizione 2020 della Istanbul Marathon si è disputata ieri con doppio successo firmato Kenya. La 42 km della capitale turca, con una partecipazione massima di 3000 runner, è stata vinta nella corsa maschile da Benard Cheruiyot Sang, 31enne di stanza in Turchia, in 2h11:49, primato personale e primo successo in quattro partecipazioni. Il vincitore ha avuto ragione di atleti ben più quotati, come il connazionale Felix Kimutai, primo proprio a Istanbul due anni fa, e soprattutto del favorito etiope Hailu Zewdu Bekele, forte di un personale di 2h06:31. In sesta posizione (2h14:52), l'esordiente Edwin Cheruiyot Soi, bronzo olimpico sui 5000 metri a Pechino 2008.

Successo con ottima prestazione cronometrica, nella corsa donne, della 26enne Diana Chemtai Kipyogei, che probabilmente ha stabilito un primato davvero curioso. Alla seconda 42 km della carriera, è giunta al traguardo in 2h22:06 (personale), dopo aver corso un anno fa, al debutto sulla distanza, in 2h22:07, un solo secondo in più di ieri. Nelle precedenti esperienze sulla mezza maratona, numerosi successi e il secondo posto nella Roma-Ostia edizione 2019. Dietro la Chemtai, l'etiope Hiwot Gebrekidan in 2h24:30, seconda miglior prestazione della carriera. Assegnati anche i titoli naizonali turchi, a Yavuz Agrali (settimo in 2h19:23) e Tubay Erdal (sesta in 2h41:11).

PRIMATI A DRESDA - Nella Laufszene Invitational Run della città tedesca festival su strada sulle distanze dei 10 km e della emzza maratona, con diversi primati nazionali caduti ad opera di runner europei. Nella mezza maratona le prestazioni più interessanti: tra gli uomini con il successo del tedesco Richard Ringer (bronzo europeo 2016 sui 5000 metri) in 1h02:26 davanti al 23enne connazionale Bienenfeld (1h02:32) e all'iraniano Reza, al primato nazionale in 1h02:39. Tra le donne con il bis tedesco a firma di Miriam Dattke (1h09:42) davanti alla svedese Sarah Lahti, due volte sul podio agli Europei U23, capace di migliorare il record nazionale in 1h09:52. Primati anche sulla 10 km maschile, laddove record e vittoria sono andati allo svedese Jonas Glans in 28:08, due secondi più veloce del tedesco Simon Boch e altri due secondi sull'altro svedese David Nilsson. 

TEFERI RADDOPPIA - Ancora un primato nazionale sui 10 km, in Israele. Lo ha centrato Maru Teferi, settimo all'Europeo 2018 nella maratona, con 28:18. Teferi è l'atleta che nella maratona di Siviglia dello scorso febbraio è stato preceduto di un secondo dall'azzurro Faniel, entrambi al record nazionale, 2h07:19 per Faniel, 2h07:20 per Teferi.

MICRO-RECORD - Una maratona in formato "micro", ma anche una "micro runner" per una macro-prestazione. La corsa, organizzata in California, ha prodotto il sensazionale exploit cronometrico di una 17enne, Tierney Wolfgram, classe 2003, capace del crono di 2h31:49, largamente inferiore alla miglior prestazione U20 di una atleta del continente americano, detenuta da 36 anni da Cathy O'Brien-Schiro. La Wolfgram, unica partecipante di sesso femminile assieme a due pacemaker maschi, era alla terza 42 km: quest'anno aveva già corso in 2h42:47, mentre altre fonti conducono a un altrettanto clamoroso 2h40:03 ottenuto a soli 15 anni, nel 2018. In aggiunta, il crono più veloce conosciuto per una 17enne era fino a ieri di un'altra ragazza-prodigio, la finlandese Alisa Vainio, che in 2h33:24 detiene la miglior prestazione europea sotto i vent'anni. 

NEGLI STADI - Da Santiago del Cile il nuovo primato sudamericano U20 nel disco maschile, con l'attrezzo da 1,75 chilogrammi. La firma è del cileno Lucas Nervi, già detentore del limite con 63,47, che si è portato a 65,39 sabato scorso. Un altro primatista U20, il velocista neozelandese di originighanesi Edward Osei-Nketia, ha subìto la frattura dell'osso radiale a seguito di una caduta in bicicletta.

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