Mondo: il disco di Stahl a 70,25

22 Giugno 2020

Acuti svedesi: il discobolo campione del mondo torna su grandi misure, la lunghista Sagnia a 6,81. In Polonia si riparte con Nowicki e Bukowiecki in evidenza.

 

di Marco Buccellato

Alla terza uscita stagionale, dopo la vittoria agli Impossible Games di Oslo e una gara a Södertälje con lanci nulli, il colosso svedese Daniel Stahl ha ritrovato le traiettorie ad alto rendimento sulla pedana di Helsingborg, magnifica località in prossimità del mare in cui, nel corso degli anni, molti discoboli di vertice hanno realizzato misure importanti. Per Stahl, dunque, la vetta mondiale stagionale con la misura di 70,25, ottenuta al terzo lancio in una serie, stavolta, esente da nulli, e altri due lanci di 68,41 e 68,34. Lo svedese iridato a Doha ha terminato per la quinta volta una gara con una misura superiore ai 70 metri, in un match in cui il secondo miglior lanciatore nazionale, Simon Pettersson, ha portato il personal best a 67,10.

MAGIC DISCUS - Helsingborg, dicevamo, non è nuova a exploit. Sulla sua pedana si sono esaltati in passato l'estone Gerd Kanter con 73,38 nel 2006, terza prestazione assoluta all-time, e altre tre volte sopra i 70 metri in anni diversi, il sudafricano poi naturalizzato finlandese Frantz Kruger che sfiorò la barriera di soli tre centimetri (69,97) nel 2007, e altri discoboli come il finlandese Timo Tompuri, capace di superare abbondantemente i 69 metri, quasi tre metri oltre la sua seconda misura in carriera. Stahl ha intanto confermato la sua presenza a Karlstad il prossimo 8 luglio, dove il programma allestito conterà anche sull'esibizione di Armand 'Mondo' Duplantis. Nel corso della settimana, il primo acuto svedese era stato messo a segno a Molndal dalla lunghista Khadijatou Sagnia, il cui miglior salto, misurato a 6,81 con vento nella norma, ha superato di un centimetro la world lead della serba Ivana Spanovic.

POLONIA, VIA CON I LANCI - Ha aperto Konrad Bukowiecki giovedì a Varsavia con 20,92, con replica sabato a Chorzow, nel primo meeting strutturato della stagione polacca, vincendo con 20,63. In entrambe le discese in pedana, il campione europeo indoor 2017 ha battuto Haratyk (20,45 e 20,12), l'atleta succeduto a Bukowiecki con la corona continentale indoor nel 2019, dopo aver conquistato il titolo all'aperto nel 2018 a Berlino. Vicino alla vetta mondiale stagionale il martellista Wojciech Nowicki, quattro volte al bronzo tra Olimpiadi e campionati del mondo, autore di un 78,52 secondo solo al 78,86 dell'ungherese Halasz di due settimane fa. Nelle consuete distanze spurie, miglior crono europeo dell'anno sui 300 donne (37.05) della campionessa d'Europa dei 400 metri Justyna Swiety-Ersetic. Il tris di lanciatori in evidenza si completa con il giavellottista Krukowski, 82,85 sabato a Kielce.

OVER-8.000 IN FAMIGLIA - Il primo decathlon dell'anno con uno score superiore agli 8000 punti arriva dalla Francia. La firma è di Axel Hubert, studente in Texas, che in una "gara" casalinga parigina e solitaria, con amici e familiari nei vesti di giudici, ha totalizzato un punteggio pari a 8113 punti, ovviamente non ufficiale e tantomeno omologabile, ma decisamente interessante per uno specialista con un personal best di poco superiore ai 7800 punti. La leadership 2020 in gara "vera" è del vecchio leone cubano Leonel Suarez, 7990 punti a L'Avana in marzo. Eptathlon vero, invece, ieri a Plzen, in Repubblica Ceca. Persa dopo la prima giornata per infortunio la leader slovacca Lucia Vadlejch-Slanickova (sulla tabella del possibile primato nazionale), si è imposta Katerina Cachova con 5978. Anche nelle prove multiple femminili il top-score 2020 appartiene al movimento cubano, e precisamente a Adriana Rodriguez, 6304 punti.

DONGMO E DEL PONTE, RECORD - Dopo i primati africani indoor stabiliti nell'ultimo inverno (18,31 e 18,37) la pesista camerunense e finalista olimpica a Rio 2016 Auriole Dongmo ha ottenuto l'eleggibilità per gareggiare con il Portogallo, a fine marzo. Prima uscita, subito record nazionale, sabato a Leiria con un ottimo 18,82. Dalla Svizzera la miglior prestazione nazionale sui 150 metri femminili di Ajla Del Ponte, un 16.67 con vento quasi nullo che strapazza di circa sei decimi la precedente world lead 2020 della ceca Seidlova (17.35). La sprinter elvetica ha vinto anche i 100 metri in 11.38. Infine, lanci tedeschi a Potsdam con primato personale della discobola finalista iridata Kristin Pudenz (64,92, terza misura mondiale 2020), e 61,13 della campionessa europea di giavellotto Christin Hussong a Offenburg. Ultimo appunto a registro: a Somero, personale e record nazionale outdoor ancora eguagliato con 4,60 dell'astista finlandese Wilma Murto, che detiene anche il primato europeo U20 indoor con 4,71.

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Christin Hussong (foto Giancarlo Colombo)


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