New York tutto Kenya con Kamworor e Jepkosgei

03 Novembre 2019

Nella Grande Mela trionfano i due primatisti mondiali di mezza maratona: il vincitore maschile fa il bis dopo due anni (2h08:13), tra le donne successo all'esordio sulla distanza in 2h22:38. Battuta Keitany, ritirato Desisa


 

di Marco Buccellato

La maratona di New York si conclude con l'en plein degli atleti keniani, a distanza di quattro anni dall'ultima doppietta. Firme d'autore oggi con la nuova vittoria di Geoffrey Kamworor, già primo nel 2017, e della debuttante Joyciline Jepkosgei, entrambi primatisti del mondo di mezza maratona. Per Kamworor successo in 2h08:13, per la Jepkosgei esordio-super anche cronometrico, considerando le difficoltà del percorso nella Grande Mela, in 2h22:38 a soli sette secondi dal record della corsa. Battuta Mary Keitany, che mirava al quinto successo, seconda in 2h23:32. Ritirato nella gara maschile il vincitore uscente e campione del mondo di Doha, Lelisa Desisa.

KAMWOROR, RITORNO A CENTRAL PARK - Sfida maschile a lungo con leadership collettiva di una dozzina di atleti, mentre si ferma dopo undici chilometri l'etiope Desisa, fresco campione del mondo a Doha e vincitore un anno fa. Non succede altro di trascendentale fino al 35esimo, quando si sfilano in cinque, i keniani Kamworor e Korir e i tre etiopi, Kitata, Tola e il meno accreditato Gebre. Al 38esimo chilometro prende la testa Kamworor, lasciandosi in scia il solo Korir e staccando gli etiopi, con Kitata che molla nettamente. E' Kamworor a presentarsi in vantaggio nell'ultimo tratto di corsa, nella splendida cornice di Central Park, e a rivincere dopo due anni, con l'intermezzo del terzo posto dell'ultima edizione. Il crono è ancora notevole su un percorso così irto di insidie, 2h08:13, secondo l'altro keniano Albert Korir in 2h08:36, poi il trio etiope formato da Girma Bekele Gebre (2h08:38), Tamirat Tola (2h09:20) e Shura Kitata (2h10:40). Primo degli statunitensi, sesto, Jared Ward (2h10:46).

JEPKOSGEI, ESORDIO TOP CLASS - La maratona femminile a New York si conclude con il successo della keniana Joyciline Jepkosgei, che all'esordio sulla distanza fa il colpo grosso a Central Park, precedendo in 2h22:38 la connazionale Mary Keitany e sfiorando di soli sette secondi il primato della corsa (2h22:31).

Per la Jepkosgei, primatista mondiale di mezza maratona come l'altro vincitore di oggi Geoffrey Kamworor, una grande vittoria alla prima maratona portata a conclusione, in una tra le più prestigiose del mondo, e contro la super-favorita Keitany, candidata oggi alla vittoria numero cinque a New York, ma seconda in 2h23:32. Gara che vede le keniane inizialmente nascoste, con un tratto in cui la statunitense Desiree Linden prende l'iniziativa per poi essere raggiunta e superata, e fase decisiva dopo il ventesimo miglio, quando dal trio di testa, Keitany, Jepkosgei e l'etiope Aga, è proprio quest'ultima a perdere terreno per prima. Rimaste in due, le keniane si sono affiancate fino al 38esimo chilometro, poi l'intraprendenza della Jepkosgei ha avuto la meglio sulla meno giovane Keitany, che ha ceduto metro su metro fino a chiudere a 53 secondi dalla vincitrice. Due volte al record del mondo di mezza maratona e argento iridato sulla stessa distanza, la Jepkosgei aveva già vinto a New York quest'anno, in marzo, la gara sui 21,097 chilometri. Sul podio anche l'etiope Ruti Aga (2h25:51) davanti alla keniana Nancy Kiprop (2h26:21) e alla 42enne australiana Sinead Diver (2h26:23), sesta e migliore delle americane Des Linden (2h26:46).

ITALIA A NEW YORK - Anche in questa edizione più di 50.000 podisti alla partenza tra cui oltre 2800 italiani, che si confermano i più numerosi dei partecipanti provenienti dall’estero: stavolta il primo di loro al traguardo è il 47enne Massimiliano Milani (Atl. San Marco Us Acli Busto Arsizio), 45esimo assoluto in 2h27:51, al personal best per il secondo anno di fila sulle strade della metropoli americana. Tra le donne 204esima Ilaria Novelli (Pol. Molise Campobasso) con 3h09:21. Nelle categorie wheelchairs successo maschile dello statunitense Daniel Romanchuk (1h17:24) e tra le donne ennesima vittoria della svizzera Manuela Schar (1h44:20).

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