Paralimpici: Legnante allunga il tiro

09 Giugno 2018

Nel day 1 della rassegna tricolore a Nembro, la pesista incrementa il primato stagionale con 16,67 mentre la bergamasca Caironi salta 4,88 per il nuovo record italiano del lungo


 

A Nembro (Bergamo) si aprono i Campionati Italiani Paralimpici di atletica leggera all’insegna di prestazioni di livello mondiale e dieci record nazionali assoluti. Parla per primo l’eccellente salto a 4,88 di Martina Caironi (Fiamme Gialle). Nel lungo, l’atleta bergamasca sigla il record italiano T63 migliorato di 10 centimetri rispetto al 2017: la misura, in attesa di omologazione come primato del mondo a fine anno, le vale oggi la migliore prestazione globale della stagione per effetto dell’introduzione delle nuove categorie funzionali.

Nei lanci in carrozzina Giuseppe Campoccio (Paralimpico Difesa), bronzo iridato di Londra 2017, firma l’ennesimo primato tricolore del peso F33 e manda un chiaro avvertimento ai suoi avversari in vista degli Europei di Berlino (20-26 agosto). Il suo attrezzo atterra a 12,17, a pochi centimetri dall’attuale record del mondo di 12,36 appartenente al russo Evgenii Malykh. Non si accontenta però, perché decide di ritoccare di 28 centimetri anche il limite nazionale del disco e portarlo a 27,04.

In pedana risponde alla grande la numero uno mondiale F11 Assunta Legnante (Anthropos Civitanova) che scaglia il suo peso a 16,67 al quarto tentativo, 62 centimetri in più rispetto alla prestazione di due settimane fa a Rieti in una gara FIDAL. Non poteva certo deludere il pubblico di casa il neoprimatista iridato del disco F11 Oney Tapia (Fiamme Azzurre).

Nella sua specialità preferita il lanciatore non vedente piazza tre misure sopra i 42 metri e si assicura nuovamente il titolo italiano con 44,96 metri, risultato che gli permette di mantenere la prima posizione nel ranking mondiale 2018.

Nel lungo continuano le soddisfazioni per Elia Frezza (Veneto Special Sport), giovane di FISPES Academy e fresco recordman della categoria T46 con un salto da 5,04, mentre tra le donne Antonella Inga (Freemoving) guadagna 20 centimetri per fissare a 4,80 il nuovo limite nazionale T13 che la fa salire al primo posto della graduatoria mondiale. Il veterano azzurro Roberto La Barbera (Pegaso) si migliora ancora questa stagione con una prestazione T64 di 6,48.

Dalle gare su pista emerge invece l’argento iridato Simone Manigrasso (Fiamme Gialle): è suo il primato tricolore dei 400 T64 con 52.46, 49 centesimi in meno rispetto al suo precedente di un anno fa. Marco Baldini (Acli III Millennio) continua a collezionare record nella categoria T35 con 1:14.06, questa volta nel giro di pista. Nei 1500 T38 esce fuori il nome di Andrea Verzeletti (Villa Carcina Athletic Club), neoprimatista assoluto con 4:59.74. Tra i T20 - disabilità intellettiva relazionale - si distinguono Laura Dotto (Oltre Onlus) nei 1500 con il nuovo limite assoluto di 5:41.07 e Marta Bidoia (Aspea Padova) nei 400 con 1:09.31.

Nei 100 T63 Martina Caironi si fa valere con 14.92, mentre Monica Contrafatto (Paralimpico Difesa) fa segnare 15.79 al traguardo. La velocista T35 Oxana Corso (Fiamme Gialle) è invece in netta ripresa dopo l’operazione al piede e con 16.53 migliora il crono del Grand Prix di Rieti di oltre 20 centesimi. Emanuele Di Marino (Fiamme Azzurre) si conferma campione italiano T44 con 12.07 così come il compagno di club Andrea Lanfri per la gara T62 terminata in 11.52.

Giuliana Grillo (FISPES)

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File allegati:
- RISULTATI/Results
- ORARIO/Timetable
- Sintesi nuove classificazioni funzionali


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