Rieti Tricolore: arrivano i cadetti!

03 Ottobre 2018

Sabato 6 e domenica 7 ottobre tocca ai più giovani, con 36 titoli italiani in palio e 3 trofei per regioni nella rassegna nazionale under 16. Ecco i protagonisti attesi al maschile. STREAMING su atletica.tv


 

di Luca Cassai

A Rieti per il tricolore, anche con gli under 16. Nel weekend di sabato 6 e domenica 7 ottobre, lo stadio Raul Guidobaldi accoglie per la prima volta i Campionati Italiani Individuali e per Regioni Cadetti, alla 45esima edizione, dopo una serie innumerevole di manifestazioni in tutte le altre categorie: ultima, solo in ordine di tempo, quella degli allievi a metà giugno. Ma sarà un fine settimana di respiro internazionale: spazio anche al Festival Europeo della Velocità Giovanile, in cui sprinter da 25 Paesi sono pronti a sfrecciare in pista. Un evento nell’evento, a meno di due anni dagli Europei under 18 che nel capoluogo sabino andranno in scena nell’estate 2020, quando i protagonisti saranno proprio i ragazzi nati nel 2003 e 2004. Intanto si gareggia per diventare campioni italiani, con 36 titoli complessivamente in palio. Al maschile attesi i tre nuovi primatisti in questa fascia di età a cominciare dal marciatore friulano Emiliano Brigante, che in questa stagione ha tolto i limiti su due distanze diverse ad altrettanti big azzurri: Giorgio Rubino (12:50.73 nei 3000 agli Studenteschi di Palermo) e quindi Michele Didoni (21:49.86 sui 5000 metri nella rassegna regionale di San Vito al Tagliamento, appena due settimane fa). Poi il veneto Riccardo Ganz con 38.33 sui 300 ostacoli e il giavellottista campano Simone Cuciniello, autore di una spallata a 67,50. Senza dimenticare i trofei per regioni, vinti nell’ultima edizione dalla Lombardia che ha fatto tripletta nelle classifiche: maschile, femminile e combinata.

TV E STREAMING: La manifestazione verrà trasmessa in differita su RaiSport giovedì 11 ottobre dalle 12.00 alle 13.30 e venerdì 12 ottobre sempre dalle 12.00 alle 13.30. La due giorni di gare sarà visibile interamente in diretta streaming su www.atletica.tv.

SPRINT - Il più veloce finora sul rettilineo degli 80 è il laziale Angelo Ulisse (Fiamme Gialle Simoni): 9.07 per il 15enne pontino di Sezze che ha all’attivo anche un probante 16.65 nei 150 metri, seconda prestazione italiana alltime di categoria con cronometraggio elettrico. Tra i pretendenti l’abruzzese Lorenzo Gaetani (Us Aterno Pescara), entrato l’anno scorso nella ristretta cerchia di cadetti “sub-9” con 8.97 mentre in questa stagione ha piazzato un doppio 9.10. Ma si fa avanti anche un ragazzo del 2004 come Jeremiah Boakye (Atl. Mds Panariagroup Sassuolo), nato in Ghana, sceso a 9.13. Un nome su tutti nei 300 metri: il ligure Marco Zunino (Atl. Varazze), già finalista nella passata edizione, che al Memorial Pratizzoli di Fidenza si è portato a 35.63. Gli immediati inseguitori nelle graduatorie stagionali hanno optato per la gara più breve e così parte con otto decimi esatti di vantaggio sul lombardo di origine ivoriana Koffi Josias Ake (Atl. Malnate).

MEZZOFONDO - Sfide da decifrare sulle prove più lunghe. Nei 1000 metri si presenta da capofila dell’anno Giovanni Vittorio (Amatori Atl. Triggiano), pugliese di Altamura, con il recente 2:37.96 corso a Bari e anche il laziale Mario Roani (Atl. Latina 80), appena 14enne di Sabaudia, si è migliorato nelle ultime settimane. Sulla doppia distanza annunciati due campioni italiani: quello della corsa in montagna Mattia Zen (Atl.

Malnate), che si è confermato tra i sentieri e guida anche nettamente le liste stagionali dei 2000 in 5:50.09, insieme al tricolore di cross Teshale Zanchetta (Vittorio Alfieri Asti), piemontese nato in Etiopia. Attenzione però al romano Dennis Borghesi (Fiamme Gialle Simoni), vincitore nel tradizionale incontro di Fidenza. Per i 1200 siepi si candida un altro mezzofondista della Puglia: Raffaele Augimeri (Gs Atl. Amatori Corato), leader al Memorial Musacchio di Isernia con 3:22.90. Se la vedrà prima di tutto con due lombardi, il bresciano Matteo Carasi (Av Sporting Team Travagliato) che si è imposto al Pratizzoli e Giacomo Simonini (Athletic Club Villasanta), ma in tanti cercheranno di inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.

OSTACOLI - È durato meno di un anno il record sui 300hs di Giulio Luciani, due volte da primato nell’ultima kermesse tricolore di Cles (38.41 in batteria e poi 38.37). Il veneto Riccardo Ganz (Ga Vedelago), quarto in quella finale al debutto nella categoria, ha corso il 2 giugno in 38.33 a Bassano del Grappa. Oltre al trevigiano allenato da Sara Pigozzo, un altro atleta sotto i 39 secondi è il friulano Marco Ghergolet (Fincantieri Atl. Monfalcone) con un fresco 38.98, ma anche il toscano Andrea Vanchetti (Assi Giglio Rosso Firenze) vanta un 38.9 manuale. Lo specialista più accreditato dei 100 ostacoli è invece il bresciano Paolo Gosio (Atl. Vallecamonica), che a metà settembre si è migliorato con 13.28 a Bergamo dopo il 13.33 vincente di Fidenza. Tra i principali favoriti, due lombardi e due portacolori dell’Emilia-Romagna che schiera in rappresentativa Mouhamed Pouye (Atl. Ravenna).

MARCIA - Difende il titolo da neoprimatista italiano Emiliano Brigante (Fincantieri Atl. Monfalcone), l’unico atleta classe 2003 a conquistare un titolo maschile nella scorsa edizione. Quest’anno il marciatore friulano, alla vigilia del 15° compleanno, ha vinto gli Studenteschi di fine maggio a Palermo con la migliore prestazione italiana under 16 dei 3000 metri in 12:50.73. Un primato che apparteneva dal 2001 a Giorgio Rubino con 13:04.73. Poi l’altro exploit del 23 settembre, a San Vito al Tagliamento, sulla distanza della rassegna tricolore: 5000 metri in 21:49.86 per il ragazzo nato a Monfalcone e residente a Ronchi dei Legionari, che si allena sotto la guida di Sergio Tonut. Battuto quindi il 21:57.8 di Michele Didoni datato 1989. Proveranno a insidiarlo soprattutto due nuovi esponenti della scuola pugliese: Nicola Lomuscio (Atl. Giovanile Acquaviva), 15enne di Andria, e Pietro Pio Notaristefano (Atl. Don Milani), dall’inesauribile gruppo di Mottola.

SALTI - Quattordici centimetri di progresso in un colpo solo. È l’impresa del romano Alessandro Meduri (Acsi Campidoglio Palatino), entrato in pedana con un personale di 1,86 nella recente rassegna regionale, prima di arrivare a 2,00 superato alla seconda prova (passando attraverso 1,90 e 1,95). Adesso è il nono cadetto italiano di sempre nel salto in alto. Da seguire anche il 14enne lombardo Edoardo Stronati (Atl. Punto It), milanese di Lainate, salito quest’anno a 1,95.

Nell’asta, dopo che la stagione 2017 non aveva espresso “quattrometristi”, sono in tre ad aver valicato questa misura: il veneto Emanuele Cecere (Assindustria Sport Padova), cresciuto di dieci centimetri con 4,11 ai campionati regionali, il pugliese Vincenzo Belardi (Athletic Academy Bari) e il friulano Alessandro Padovan (Nuova Pol. Libertas Sacile), secondo nella scorsa edizione tricolore. Per i salti in estensione, nelle ultime settimane si è migliorato a più riprese il lunghista mantovano Luca Mondini (Atl. I Gonzaga 2011) che comanda le liste stagionali con 6,82 davanti al 6,67 di Hansel Adjei (Self Atl. Montanari & Gruzza), emiliano con cittadinanza ghanese, e al 6,64 del veneto Nicolas Cecchet (Athletic Club Firex Belluno). Nel triplo svetta Federico Morseletto (Romatletica Footworks), sesto under 16 alltime con il 14,34 di metà settembre e quasi un metro di vantaggio sulla concorrenza guidata da Emmanuel Atamah (Atl. Sestini Fiamme Verdi Arezzo), origine nigeriana ma nato in Toscana.

LANCI - Nella scorsa stagione era caduto un record nel giavellotto che resisteva da quasi 18 anni, ma il primato di Michele Fina (66,56) ha tenuto per poco più di dodici mesi. Il merito è del napoletano Simone Cuciniello (Centro Atl. Salus Torre del Greco), già protagonista sulla pedana di Cles dove si era piazzato secondo diventando il miglior 14enne di sempre con 61,19. Per il giovane campano, seguito dalla mamma-allenatrice Antonella Luna, quasi un metro sopra il precedente limite: 67,50 il 27 giugno ad Ariano Irpino. Un titolo che sembra già prenotato, con gli avversari apparentemente distanti visto che il migliore degli altri è il veneto Kristian Lazzaretto (Asi Atl. Breganze) con 58,05. Nel martello due friulani in testa al ranking: il dominatore della stagione Alessandro Feruglio (undici risultati su undici in cima alle liste), cresciuto più volte fino all’ottavo posto alltime (64,92), e Davide Vattolo, entrambi dell’Atletica Malignani Libertas Udine. Il cremasco Segond Emmanuel Musumary (Atl. Estrada), vicecampione italiano del peso, al rientro da un infortunio è riuscito a progredire con 16,47 per lanciare la sfida al piemontese Andrea Baracco (Team Atletico-Mercurio Novara) che aveva vinto al Memorial Pratizzoli. L’indiziato numero uno per il successo nel disco è l’oristanese Francesco Piras (Dinamica Sardegna), con sei delle migliori nove prestazioni stagionali (e un picco di 45,59) ma anche tre metri di margine sul 14enne vicentino Matteo Zordan (Asi Atl. Breganze, 42,20) e sul piemontese Luca Miglio (Libertas Oleggio), 42,13 a Donnas nello scorso weekend.

PROVE MULTIPLE - Uno score di 4785 punti è il biglietto da visita di Andrea Caiani (Athletic Club Villasanta) nell’esathlon tricolore. Per il 15enne lombardo, il 23 settembre a Tradate, un risultato da secondo posto nelle liste alltime di una specialità che solo dal 2015 propone l’attuale programma tecnico. Ma il giovane monzese è in grado di eccellere in più discipline: quest’anno è il secondo a livello nazionale su 100 ostacoli e salto in alto, oltre che il quinto nel lungo. Tra gli altri candidati per il podio, il veneto Davide Pierobon (Nuova Atl. Roncade) e il campano Andrea Tafuri (Atl. Agropoli), insieme all’emiliano Federico Mastrecchia (Carabinieri Bologna).

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Riccardo Ganz (foto Ardelean/FIDAL Veneto)


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