Tallinn: bronzo Simonelli e Guglielmi

17 Luglio 2021

Italia ancora sul podio agli Europei under 20: l’azzurro è terzo nei 110 ostacoli in 13.34, a quattro centesimi dal record italiano juniores, come il velocista che scende a 20.98

 

di Luca Cassai

Altre due medaglie azzurre agli Europei under 20 di Tallinn, entrambe di bronzo. Nei 110 ostacoli Lorenzo Simonelli si prende il terzo posto e firma l’ottimo crono di 13.34 (+0.2), ad appena quattro centesimi dal record nazionale di categoria con le barriere da un metro di altezza (13.30 di Lorenzo Perini nel 2013) dopo essersi migliorato nella semifinale di ieri con 13.48. In una gara di livello eccellente, domina il fuoriclasse francese Sasha Zhoya in 13.05 (vicino al primato mondiale juniores di 12.99) davanti all’olandese Matthew Sophia, 13.26. Poi c’è il 19enne romano dell’Esercito, già proiettato sugli ostacoli dei “grandi” da 106 centimetri dopo la migliore prestazione italiana under 20 stabilita con 13.79 in giugno agli Assoluti di Rovereto. Esulta anche il velocista Federico Guglielmi, terzo nei 200 metri in 20.98 (+0.7) e per la prima volta sotto i ventuno secondi, con sei centesimi di progresso. Dall’ottava corsia rimonta nel finale superando l’israeliano Blessing Afrifa (21.01), alle spalle del britannico Derek Kinlock (20.72) e del ceco Eduard Kubelik (20.82). Dopo l’oro di due anni fa al Festival olimpico della gioventù europea, si conferma sul podio internazionale il 19enne veneziano, classe 2002 e portacolori dell’Atletica Biotekna. Nel martello è sesta Rachele Mori con 61,33, meno brillante in confronto al 63,51 ottenuto ieri. Settimo nell’alto il 16enne Mattia Furlani con 2,15 alla seconda prova, prima di tre errori alla quota di 2,17 con cui avrebbe aggiunto un centimetro al proprio limite. Decimo posto nei 3000 siepi per Katja Pattis (10:33.22), soltanto un secondo in più rispetto al personal best siglato in batteria, e nel peso dell’allieva Anna Musci con 13,99, quindi undicesimo Giovanni Frattini con 67,17 nel giavellotto e sui 3000 finisce tredicesima Silvia Gradizzi in 9:41.26, a sua volta mancando di poco il suo fresco primato. Nel decathlon, dopo cinque prove, tredicesimo Alessandro Sion con 3621 punti (e il personale nei 400 in 51.77). Vanno in finale nei 400 ostacoli Angelica Ghergo, scesa a 58.67, e il triplista Federico Bruno che allunga a 15,35 (-0.5). Sale così a quattro medaglie il bilancio dell’Italia nella capitale estone: un argento (ieri Lorenzo Benati nei 400) e tre bronzi (anche quello di Matteo Melluzzo sui 100 metri), a una giornata dal termine: domani ancora azzurri nelle finali, tra cui quella del lungo con Arianna Battistella che al mattino si è qualificata con 6,45, terza misura complessiva.

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SIMONELLI TERZO TRA I BIG - Si viaggia forte nei 110 ostacoli e tra i migliori c’è Lorenzo Simonelli. Dopo una prima partenza non valida (cartellino verde per tutti), aggredisce le barriere senza alcun timore, dalla sesta corsia. Davanti va subito in testa Sasha Zhoya, il fenomeno francese di origine australiana, tallonato dall’olandese Matthew Sophia. L’azzurro ingaggia il duello per il bronzo con il polacco Jakub Szymanski (poi quarto in 13.43 e comunque al personale) che è alla sua sinistra: fianco a fianco praticamente per tutta la gara, poi il romano emerge negli ultimi metri in 13.34. Ancora un progresso dopo il 13.48 della semifinale, con cui aveva tolto un decimo al suo primato. E un record italiano sfiorato, quello juniores di Lorenzo Perini (13.30 per l’argento negli Europei under 20 di otto anni fa a Rieti con gli ostacoli da un metro), ma in questa stagione si già preso quello con le barriere alte, da 106 centimetri, correndo in 13.79. Notevole la struttura fisica (188 centimetri di statura per 84 chilogrammi) del ragazzo di mamma tanzaniana, che a cinque anni si è spostato stabilmente in Italia, il paese del papà: “Ero carichissimo, ancora più adrenalinico del solito. Ho corso contro due atleti veramente forti, ma più competizione c’è, meglio è. Intanto penso già agli ostacoli dei grandi, dalla prossima stagione”.


GUGLIELMI IN RIMONTA - Velocità sul podio anche nei 200 metri, dopo le medaglie di ieri per Benati e Melluzzo. Oggi tutti gli applausi sono per un determinato Federico Guglielmi che si va a prendere la medaglia di bronzo, con la sua prima volta in meno di 21 secondi. Corre senza riferimenti diretti in curva, perché scatta dall’ottava corsia e oltretutto la settima è vuota per l’assenza del danese Kamanga-Dyrbak, leader europeo stagionale di categoria con 20.48. L’azzurro si scatena in rettilineo: esaltante la sua rimonta, per chiudere in 20.98 sorpassando l’israeliano Afrifa che a metà gara si era presentato davanti a tutti, ma finisce a mani vuote, quarto in 21.01. L’ordine d’arrivo è curiosamente lo stesso della semifinale: il britannico Kinlock (20.72) precede il ceco Kubelik (20.82), terzo il 19enne veneziano di Favaro Veneto che aveva già dimostrato di essere in forma con 21.04 nonostante il vento contrario (-1.8) piazzandosi terzo agli Assoluti. “Finalmente sotto i 21 secondi! All’uscita dalla curva sentivo di essere dietro - racconta - ma volevo questa medaglia e ce l’ho fatta... La scorsa stagione è stata terribile per il lockdown, ma ora sto lavorando bene. Fantastico!"


400HS: GHERGO IN FINALE
- Può sorridere Angelica Ghergo: si migliora nei 400 ostacoli e stacca il biglietto per la finale. Prosegue l’avventura europea dell’azzurra, che in semifinale agguanta il quarto posto con grinta. Ma anche il personal best nella gara più importante dell’anno, per ritoccarlo di dodici centesimi in 58.67: “L’ho voluta con tutto il cuore e torno in finale - spiega la marchigiana dell’Esercito - dopo quella di tre anni fa agli Europei under 18 e un paio di stagioni difficili. Nel frattempo credo di essere maturata tanto e correrò per crederci fino all’ultimo metro”. Al maschile non superano il turno intermedio i due azzurri, ma Riccardo Ganz si prende la soddisfazione del personal best con 52.92 ed è prima volta sotto i 53 secondi per il trevigiano, sesto nella sua gara, mentre nell’altra semifinale chiude settimo Emanuele Santoro (54.90).


MORI SESTA - Non è la giornata giusta per Rachele Mori nel martello, settima a metà gara con 60,44 prima di guadagnare una posizione lanciando a 61,33 nel quinto e penultimo tentativo. Alla fine è sesta, ma con oltre due metri in meno rispetto all’ottima qualificazione di ieri a 63,51, una misura che con il senno di poi avrebbe dato la medaglia di bronzo. Sul podio, con l’oro alla formidabile finlandese Silja Kosonen (71,06), salgono anche la francese Loga (67,70) e la bielorussa Bukel (63,25). La portacolori dell’Atletica Livorno, classe 2003, pensa già al riscatto: “Voglio prendermi la rivincita tra un mese, ai Mondiali under 20 di Nairobi”.

SEMIFINALI - Nei 200 metri va a segno Federico Guglielmi, terzo in semifinale con 21.19 (-0.5) senza strafare. Poca fortuna invece per Federico Cappelletti, quinto nella sua gara in 21.49 con forte vento contrario (-2.0). Al femminile, settimo posto di Alessandra Iezzi in 24.03 (-0.4) e stesso piazzamento per Elisa Visentin, 24.05 (+1.4). Ci prova negli 800 metri Francesco Pernici, out in semifinale con 1:50.63, al sesto posto. Nella qualificazione del triplo, il piemontese Federico Bruno si migliora di un centimetro atterrando a 15,35 (-0.5) e va in finale, mentre Alex Fabbri è quindicesimo con 15,03 (+1.9) a un soffio dall’ingresso nei primi dodici (sarebbe servito 15,08).

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Federico Guglielmi (foto Lackner/FIDAL)


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