Tallinn: euroargento Benati, Melluzzo di bronzo

16 Luglio 2021

Due medaglie azzurre agli Europei U20: il capitano migliora il personale nei 400 (46.27), lo sprinter sfreccia in 10.31. Quinta Brugnolo (triplo), sesta Benedetti (disco)

 

di Luca Cassai

Arrivano le prime due medaglie per l’Italia a Tallinn, nella seconda giornata degli Europei under 20. Nei 400 metri conquista l’argento il capitano Lorenzo Benati che si migliora con 46.27 alle spalle soltanto del britannico Edward Faulds, oro in 45.72, mentre il bronzo va al norvegese Havard Bentdal Ingvaldsen (46.70). Il romano delle Fiamme Azzurre, già oro europeo under 18 e convocato per le prossime Olimpiadi di Tokyo nelle staffette 4x400, toglie tre centesimi al record personale. Sul podio anche lo sprinter Matteo Melluzzo, bronzo nei 100 con 10.31 (+1.3) in una gara molto combattuta, poco distante dal britannico Toby Makoyawo che si impone in 10.25 davanti al 17enne francese Jeff Erius, 10.27. Pareggiata così la migliore prestazione europea stagionale di categoria, stabilita proprio dal siracusano con 10.25 in maggio a Savona. Per il velocista delle Fiamme Gialle è un altro podio internazionale, dopo l’argento di due anni fa al Festival olimpico della gioventù europea di Baku. Nel triplo si piazza quinta la veneziana Greta Brugnolo con 13,49 (+1.9) eguagliando il record personale, nel disco è sesta la romana Benedetta Benedetti che aggiunge due metri e mezzo al proprio limite con 51,12, entrambe classe 2003 e quindi al primo anno di categoria. Al femminile, sui 400 metri, ottava Alexandra Almici in 55.06 dopo essere scesa ieri a 54.51. Nel martello è nono Davide Costa con 69,33. Sulla pedana del lungo decimo posto per Lorenzo Cagliero, di nuovo al personal best con 7,44 (+1.0), e nei 5000 metri ventesimo Nicolò Gallo in 15:03.30. Va in finale sui 110 ostacoli Lorenzo Simonelli: 13.48 (-0.1) per abbassare di un decimo il suo primato, con il terzo crono del turno, e diventare il secondo under 20 italiano di sempre, invece Samuele Maffezzoni resta fuori per appena un millesimo con 13.84 (+2.4). Nei 3000 siepi promossi Massimiliano Berti (9:03.81) e il non ancora 18enne Cesare Caiani (9:04.67). Velocisti in azione sui 200 metri: superano il primo round Federico Guglielmi vincendo la batteria in 21.17 (+1.7) e Filippo Cappelletti con 21.25 (+1.2), tra le donne Alessandra Iezzi che scende a 23.97 (+0.6) ed Elisa Visentin in 24.28 (+0.4).

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BENATI D’ARGENTO - Ci prova Lorenzo Benati a prendersi la vittoria nei 400 metri, prima di vedersela sfuggire nell’ultimo rettilineo. Ma la sua gara è encomiabile: riscrive il personal best, anche se di pochi centesimi con 46.27, e torna sul podio con l’argento, tre anni dopo l’oro vinto nella rassegna allievi. Difficile chiedergli di più, al culmine di due giornate in cui ha dato prova di estrema regolarità: tre crono molto simili (46.41 e 46.39 nei turni precedenti), sebbene con distribuzione diversa. In finale dà tutto nei primi 300 metri, poi non perdona la progressione del britannico Edward Faulds, 45.72 con un altro miglioramento. “Forse sono passato troppo forte - racconta l’azzurro - e negli ultimi settanta metri si è spenta la luce, ma ogni tanto bisogna anche osare. Pochi rimpianti: ho corso bene nei tre turni e questo fa ben sperare in vista delle Olimpiadi di Tokyo, dove sarò con le staffette azzurre. È mancato l’acuto, ma cercherò di trovarlo ai Mondiali under 20 di Nairobi, tra poco più di un mese”.


BRONZO PER MELLUZZO
- In corsa per il successo, fino a un soffio dal traguardo. Va sul podio Matteo Melluzzo, con un bronzo nei 100 che conferma il suo valore a livello internazionale. E in 10.31 (+1.3) che è il suo secondo risultato in carriera, a sei centesimi dal 10.25 con cui si è presentato a Tallinn da capolista europeo under 20 dell’anno. Al primo sparo trova un ottimo avvio, però la partenza non è valida e si torna sui blocchi. Poi è meno scattante, ma resta in linea con il britannico Makoyawo e viene superato proprio all’arrivo anche dal francese Erius in una gara di alto livello. Di nuovo con una medaglia al collo, dopo l’argento di due anni fa tra gli allievi. “Complimenti a chi mi è arrivato davanti - commenta Melluzzo - perché ce l’ho messa tutta. È uno step della mia carriera per andare sempre meglio nei prossimi anni".


BRUGNOLO, ANCORA 13,49 - Comincia in sordina nel triplo la finale di Greta Brugnolo, al di sotto dei tredici metri, ma il 12,97 del secondo salto vale l’ingresso nelle prime otto. La veneziana, 18 anni da compiere a ottobre, si sblocca e ritrova le migliori sensazioni eguagliando se stessa con 13,49 (+1.9) al quinto tentativo: “Contenta di come ho reagito dopo i primi tre salti, mi sono detta che non avevo niente da perdere”. Se può esserci un rammarico, è perché non sono troppo lontani né il bronzo a 13,62 della lettone Sopova, né l’argento della russa autorizzata Volovlikova (13,65), imprendibile invece l’oro della svedese Askag a 14,05.


BENEDETTI, CHE PROGRESSO - Due metri e mezzo di miglioramento, cinque volte sopra il suo primato. Si esalta Benedetta Benedetti nel disco sulla pedana di Tallinn, dove si presentava con il 48,61 della rassegna tricolore invernale. Dopo un 46,97 di apertura, cresce con 48,98 e 49.24. Poi al quarto turno arriva fino a un ottimo 51,12 che viene sostanzialmente confermato dai successivi 50,87 e 50,99. È sesta la romana di Genzano: “Mi ero imposta di dare il massimo e nel corso della gara sono riuscita a lasciarmi andare. Ho tirato fuori i miei migliori lanci di sempre, spinta dall’adrenalina e dal tifo dei compagni di squadra!”.


SIMONELLI, FINALE E PB
- Doppia impresa di Lorenzo Simonelli: vince la sua semifinale nei 110 ostacoli e toglie un decimo netto al personal best con 13.48 (-0.1). È il terzo crono del turno e quindi nella finale di domani potrà essere protagonista il romano dell’Esercito, che diventa il secondo under 20 italiano di sempre (alle spalle soltanto del record di Lorenzo Perini a 13.30). “Dopo aver rischiato di cadere in batteria, non mi sono demoralizzato e ho corso bene. Domani in finale cercherò di fare ancora meglio”. Nelle altre semifinali impressiona il francese Sasha Zhoya con 12.98, un centesimo in meno del record mondiale di categoria ma ventoso e quindi non omologabile (+2.4), e fa meglio dell’azzurro anche l’olandese Matthew Sophia in 13.44 (+2.5). Soltanto l’inezia di un millesimo nega la gioia della finale al lombardo Samuele Maffezzoni, quarto con 13.84 (+2.4) ma beffato dall’ungherese Richard Nagy. Esce di scena a testa alta anche il ligure Riccardo Berrino, ancora a 13.95 (+2.5) per il sesto posto dopo il personale a 13.94 in batteria. Out le due azzurre nei 100hs con il sesto posto in semifinale per Giorgia Marcomin: la varesina corre in 13.89 (+0.5) dopo il personale di 13.75 realizzato in batteria. Si infrange sulla penultima barriera il sogno di Veronica Besana, mentre era intorno alla quinta posizione e in lotta per entrare nelle prime quattro.


BATTERIE
- Non supera il primo turno dei 3000 siepi Raffaele Augimeri (9:42.16), eliminato come Eleonora Nervetti (24.71/+2.3) e Paolo Messina (21.73/+1.4) nei 200 metri.

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Matteo Melluzzo (foto Lackner/FIDAL)


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