Tamberi c'è, finale europea per Gimbo

09 Agosto 2018

Il campione in carica supera la qualificazione con 2,25. Fassinotti resta fuori con 2,21. Grenot e Chigbolu eliminate in semifinale nei 400, Bogliolo out nei 100hs.


 

di Nazareno Orlandi e Luca Cassai - interviste video di Alessio Giovannini

Il campione in carica Gianmarco Tamberi va in finale nell’alto agli Europei di Berlino, con un ampio 2,25 al secondo tentativo. Risulta invece fatale la stessa quota a Marco Fassinotti, che incappa in tre errori mentre aveva superato 2,21 alla seconda prova. Dopo aver vinto gli ultimi due ori continentali sui 400 metri, Libania Grenot non potrà difendere il suo titolo in finale. È la prima delle escluse con il terzo posto in 51.54, ad appena quattro centesimi dall’ultimo tempo utile per la qualificazione. Resta fuori anche Maria Benedicta Chigbolu al quinto posto nella propria semifinale con 52.26, mezzo secondo esatto in più rispetto alla batteria di ieri. Nei 100 ostacoli la 23enne Luminosa Bogliolo arriva a un decimo dal record personale, con il secondo risultato in carriera: quinta nella semifinale in 13.09 (+0.2), un piazzamento che però impedisce di sperare nei crono di recupero.

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FINALE PER TAMBERI - S'arrampica fino ad un ampio 2,25 e indica il pettorale col suo cognome su fondo dorato, come a dire: guardatemi, sono proprio io, dovrete fare i conti con me. Vola in finale Gianmarco Tamberi nell’alto agli Europei di Berlino. Appuntamento sabato 11 agosto alle 20. “La prima tappa era la più difficile - commenta - il mio salto era solo decente, non riesco mai a esprimermi come vorrei nel turno di qualificazione perché sono un agonista, penso già alla finale. Ora bisogna guardare avanti e mettere a posto qualche dettaglio tecnico, soprattutto nella rincorsa. La finale sarà più difficile e più emozionante. Lo stadio è fantastico, se l’Italia ci ha vinto un mondiale ci sarà un motivo…”. La misura spartiacque è quel 2,25 che gli procura qualche titubanza nel primo tentativo e poi gli sorride al secondo. Fin a quel punto, il finanziere marchigiano primatista italiano e campione europeo in carica, cresciuto da papà-coach Marco, non aveva lasciato macchie sul tragitto: 2,16 al primo, 2,21 idem. È lo scalino successivo che blinda la promozione per HalfShave (che dovrebbe riproporre la “mezza barba” in finale), ma risulta fatale a Marco Fassinotti. Il 29enne torinese dell’Aeronautica non trova le giuste risposte tecniche e incappa in tre “x” a 2,25, errori che lo costringono a salutare la concorrenza come primo degli esclusi. E se in nove si qualificano a questa quota, in tre brindano grazie al 2,21 centrato con la prima cartuccia, mentre per l’argento delle Universiadi 2017 è decisivo un errore a questa misura, infilzata alla seconda stoccata. “Ho gareggiato veramente male - dichiara - è tutta la stagione che ho grossi problemi tecnici, ma chi è bravo nella grande manifestazione riesce a fare qualcosa in più e io oggi non sono stato all’altezza. Lo scorso anno con due mesi di preparazione son riuscito a fare 2,29. Voglio ringraziare lo staff medico perché nel primo allenamento di domenica ho preso una botta al piede e lunedì non riuscivo nemmeno a corricchiare. Ma non è una scusante. Sono deluso”. Nel complesso, gli unici “clean sheet” sono del tedesco Mateusz Przybylko e il bielorusso campione europeo U20 di Grosseto 2017 Maksim Nedasekau.

VIDEO | LE PAROLE DI GIMBO TAMBERI

VIDEO | L'INTERVISTA A MARCO FASSINOTTI

400: AZZURRE ELIMINATE - La due volte campionessa europea dei 400 metri Libania Grenot non sarà al via della finale di Berlino per difendere il suo titolo. È la prima delle escluse con il terzo posto in 51.54, ad appena quattro centesimi dall’ultimo tempo utile per la qualificazione. Parte bene la “panterita” delle Fiamme Gialle nella sua semifinale, molto decisa e con la tipica azione elegante di corsa. Nel rettilineo conclusivo però viene progressivamente superata da due avversarie: la polacca Justyna Swiety-Ersetic (51.23) e l’olandese Madiea Ghafoor (51.29). L’azzurra cerca di difendere almeno la terza posizione e ci riesce, ma il responso del cronometro promuove invece la francese Floria Guei, che nella rassegna continentale del 2016 ad Amsterdam era stata d’argento alle sue spalle e qui invece le soffia il pass con 51.50 in una delle precedenti semifinali. “Sono arrabbiata da morire - ammette - e non valgo il tempo che ho fatto, ero venuta qui per riportarmi a casa il titolo. So di essere una pantera e dove conta, graffio. Volevo onorare il mio pettorale da campionessa in carica che avevo sul petto. Adesso c’è una 4x400 che sta andando molto bene, sarà una bella staffetta da correre”.

VIDEO | LA RABBIA E LA DELUSIONE DI LIBANIA GRENOT

Resta fuori anche Maria Benedicta Chigbolu, al quinto posto nella propria semifinale con il tempo di 52.26: esattamente mezzo secondo in più rispetto alla batteria di ieri. La 29enne romana dell’Esercito, che si allena a Rieti sotto la guida di Maria Chiara Milardi, scatta dall’ottava corsia e quindi senza punti di riferimento, mentre nell’ultima parte chiude piuttosto bene e cerca di recuperare posizioni senza però entrare nelle prime quattro. “Non sono riuscita a ripetermi - dichiara - ma l’ottava corsia non era un problema, sono partita decisa e ho provato a resistere nel finale. Ce l’ho messa tutta e mi aspettavo sinceramente qualcosa in meno, che non è arrivato. Mi sento un’atleta più matura e spero che questo si vedrà anche in staffetta”.

VIDEO | LE PAROLE DI MARIA BENEDICTA CHIGBOLU

100HS: BOGLIOLO OUT CON 13.09 - A un decimo dal record personale, con il secondo risultato in carriera. L’azzurra Luminosa Bogliolo finisce quinta nella semifinale dei 100 ostacoli in 13.09 (+0.2), un piazzamento che impedisce di sperare nei crono di recupero. Anche oggi l’avvio della 23enne ligure di Alassio non è particolarmente rapido (0.208 il tempo di reazione), poi tocca la quarta barriera ma ritrova l’assetto di corsa e chiude in spinta. La finale era oggettivamente difficile da raggiungere: sarebbe servito il 12.96 della bielorussa Alina Talay, seconda dietro la tedesca Cindy Roleder (12.83), campionessa europea in carica, mentre la portacolori del Cus Genova ha un primato di 12.99 (quinta italiana della storia sotto i 13 secondi). E soltanto dalla scorsa stagione l’atleta allenata da Ezio Madonia e Antonio Dotti, studentessa in medicina veterinaria, ha iniziato a dedicarsi con continuità agli allenamenti. “Speravo ancora meglio - commenta l’azzurra - ma dopo una pessima partenza ho preso in pieno un ostacolo quando stavo accelerando e mi sono scomposta, però non mi sembra di aver perso così tanta velocità, anzi di riprendere ancora qualcosa. Non pensavo di fare un tempo del genere sbagliando così tanto. Nella prima parte di stagione ero più rapida, ma dopo i Giochi del Mediterraneo sono rimasta ferma una decina di giorni per un problema fisico e credo di averne risentito, in particolare nella fase di partenza”. Si va più forte nelle successive semifinali, vinte dalla bielorussa Elvira Herman (12.76/+0.2) e dalla tedesca bronzo mondiale Pamela Dutkiewicz (12.71/+0.3).

VIDEO | INTERVISTA A LUMINOSA BOGLIOLO

STAFFETTA 4X400 - Ecco le formazioni azzurre delle staffette 4x400 che saranno impegnate domani nelle batterie. Uomini con Edoardo Scotti, Michele Tricca, Vladimir Aceti e Davide Re; donne con Maria Benedicta Chigbolu, Ayomide Folorunso, Raphaela Lukudo e Libania Grenot.

LE ALTRE FINALI - Insieme a Ramil Guliyev sui 200 metri, un altro oro mondiale si prende anche la corona europea. Il norvegese Karsten Warholm è il re dei 400 ostacoli con l’ennesimo progresso stagionale in 47.64, togliendo un centesimo al suo primato continentale under 23. E domani proverà a fare il bis nei 400 piani. Spettacolare il duello con il turco campione uscente Yasmani Copello, che arriva comunque al record personale e nazionale di 47.81. Prestazioni che valgono il quarto e quinto posto europeo di sempre. Tutti in piedi all’Olympiastadion per l’atteso trionfo nella finale del giavellotto. A vincere è l’olimpionico Thomas Rohler: nel ranking stagionale era il terzo dei tedeschi ma qui piazza una spallata da 89,47 superando il campione nazionale Andreas Hoffman, argento con 87,60, e poi celebra tuffandosi nella riviera delle siepi. Non c’è la tripletta, con l’iridato Johannes Vetter quinto (83,27), mentre il bronzo va all’estone Magnus Kirt (85,96), rivelazione del 2018 che di recente aveva sconfitto più volte gli specialisti della Germania. Due beniamine di casa sul podio anche nei 100 ostacoli, però sui gradini più bassi e festeggia un’atleta della Bielorussia, ma non è la capolista dell’anno Alina Talay che si ferma prima del traguardo: oro alla 21enne Elvira Herman, ex campionessa europea e mondiale giovanile, la più rapida tra le barriere con 12.67 (-0.5). Sorpassate nella seconda metà della gara il bronzo mondiale Pamela Dutkiewicz (12.72) e Cindy Roleder (12.77) che cede quindi il suo titolo. Un’altra doppietta nell’asta donne, stavolta con la Grecia protagonista: Katerina Stefanidi conquista il suo quarto oro consecutivo in una grande manifestazione all’aperto, il secondo europeo, a quota 4,85 per battere la connazionale Nikoleta Kiriakopoulou (4,80), tornata quest’anno dopo la maternità. Bronzo alla britannica Holly Bradshaw (4,75) e fuori dal podio la russa neutrale Anzhelika Sidorova (4,70), leader stagionale.

DIRETTA TV E STREAMING - Tutte le emozioni degli Europei di Berlino sono trasmesse sui canali Rai (Rai2, RaiSport, RaiSport+HD e la piattaforma RaiPlay), sui canali Eurosport (Eurosport 1, Eurosport 2 ed Eurosport Player) e in streaming sul portale Eurovision al seguente link: www.eurovisionsports.tv/EuropeanChamps18/athletics

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