Warholm e Lasitskene atleti europei 2019

27 Ottobre 2019

Il norvegese, ancora iridato dei 400hs, e la saltatrice in alto russa, che ha fatto tripletta di titoli mondiali, proclamati European Athletes of the Year a Tallinn. Premiati come Rising Stars il decatleta Kaul e l’altista Mahuchikh


 

Gli atleti europei dell’anno per il 2019 sono il norvegese Karsten Warholm, che in questa stagione si è confermato campione iridato dei 400 ostacoli, e la russa Mariya Lasitskene, vincitrice a Doha del suo terzo titolo mondiale consecutivo nel salto in alto. A Tallinn, in Estonia, sabato 26 ottobre hanno ricevuto i riconoscimenti nella serata dei premi Golden Tracks. Proclamati anche gli astri nascenti del continente: il 21enne tedesco Niklaus Kaul, oro iridato nel decathlon, e la 18enne altista ucraina Yaroslava Mahuchikh, argento in Qatar con il record del mondo under 20, che sono le Rising Stars per questa edizione.

Due anni fa a Warholm era stato assegnato il trofeo dedicato ai giovani, dopo il sorprendente oro di Londra, e adesso il 23enne scandinavo si prende quello assoluto al termine di un’annata favolosa: titolo europeo indoor dei 400 metri a Glasgow eguagliando il record continentale (45.05), tre volte il primato europeo dei 400 ostacoli fino a 46.92, secondo crono di ogni epoca, e poi il bis iridato, per chiudere la stagione imbattuto. Gli altri candidati erano tutti lanciatori: il polacco Pawel Fajdek e lo svedese Daniel Stahl, oro di martello e disco a Doha, e l’estone Magnus Kirt, vicecampione mondiale del giavellotto. Formidabile anche il 2019 della 26enne Lasitskene, prima donna della storia a fare tripletta ai Mondiali nell’alto, oltre che campionessa europea indoor e leader stagionale con 2,06 dopo aver superato i due metri in diciassette gare. La russa, nel 2014, era stata premiata come Rising Star. In nomination anche la velocista britannica Dina Asher-Smith, oro mondiale dei 200 che l’anno scorso aveva vinto il trofeo europeo, la mezzofondista olandese Sifan Hassan, protagonista di un’inedita doppietta 1500-10.000, e la tedesca Malaika Mihambo, iridata nel lungo.

Il più giovane campione mondiale di sempre nel decathlon è Niklas Kaul, che a 21 anni ha messo a segno una strepitosa rimonta nella seconda giornata firmando tre primati personali, il “championships best” nel giavellotto con 79,05 e il record europeo under 23 di 8691 punti, mentre in estate il tedesco aveva conquistato a Gavle il titolo continentale di categoria. Meno di due settimane dopo il suo 18° compleanno, l’ucraina Mahuchikh ha migliorato due volte il primato mondiale under 20 nel salto in alto a Doha con 2,02 e 2,04 per il secondo posto, ma era già riuscita a pareggiare quello indoor di 1,99 vincendo poi a Boras il titolo europeo juniores.

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